Assistenza domiciliare, Consorzio Blu licenzia Silvia Bellandi. Oggi pomeriggio presidio a Palazzo Vecchio

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Ma il licenziamento è solo la punta dell’iceberg: reperibilità non retribuita, spostamenti lunghi, sovraccarichi ma anche numerose contestazioni e sanzioni disciplinari.

 

Da alcuni mesi, informa una nota di CUB Sanità, è stato indetto uno stato di agitazione delle lavoratrici e lavoratori del servizio di assistenza domiciliare”. La Cooperativa Consorzio Blu, che da aprile 2025 è subentrata nell’appalto del servizio di assistenza domiciliare del Comune di Firenze, “scarica sulle lavoratrici, sui lavoratori e sulle loro condizioni di lavoro le proprie carenze gestionali e organizzative”.

Le criticità di questo appalto, sostiene l’organizzazione sindacale, sono venute alla luce più volte: alla fine della precedente gestione da parte della Cooperativa Elleuno, molte lavoratrici e lavoratori hanno avuto buste paga azzerate dalla trattenuta per la banca ore negativa”. Situazione, questa, oggetto di contenzioso anche legale.

Le condizioni in cui operano le operatrici e gli operatori del sevizio domiciliare sono sempre più difficoltose e la nuova Cooperativa, proveniente da Bologna, si è posta da subito “con atteggiamento arrogante e sprezzante del lavoro di operatrici che lo svolgono da anni”.

Ciò è confermato da orari flessibili, richiesta di reperibilità peraltro non retribuita, spostamenti lunghi con difficoltà nel mantenere la puntualità dei servizi, non equa distribuzione delle ore fra tutti i lavoratori con sovraccarico per alcuni, solitudine in un lavoro quanto mai delicato, con un’utenza fragile che tende anche a colpevolizzare il lavoratore rispetto alle carenze organizzative del servizio fino ad arrivare talvolta ad aggressioni al personale stesso verbali e fisiche.

“A fronte delle proprie carenze gestionali e organizzative – si legge nella nota della Confederazione Unitaria di Base – la cooperativa ha iniziato negli ultimi tempi a mettere in atto numerose contestazioni e sanzioni disciplinari, creando un clima di tensione e situazioni di stress lavoro correlato, fino al licenziamento di una lavoratrice operante nel settore da oltre 20 anni, comunicato il 30 aprile”.

“La misura è colma. Chiediamo il reintegro di Silvia. Il Comune di Firenze in qualità di stazione appaltante deve garantire una gestione che rispetti i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e quelli dell’utenza. Per tutti questi motivi – annuncia CUB Sanità – saremo in presidio oggi, lunedì 18 maggio, dalle ore 14:30 alle ore 17 sotto il Comune di Firenze porta della Dogana lato via de’ Gondi durante il Consiglio comunale”.