Alla scoperta del Wuyishan fra la tradizione del tè roccioso e un territorio che guarda al futuro

accoglienza wuyishan

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Una contea fra tradizione e futuro, pronta a fare scoprire al mondo le proprie bellezze naturalistiche e la millenaria cultura del tè roccioso. Il viaggio di studio e di ricerca in Cina promosso dall’associazione Zentè e raccontato da Sdb Comunicazione ha fatto tappa nel Wuyishan, contea situata nella provincia del Fujian. Un territorio dal 1999 patrimonio naturale e culturale mondiale dell’Unesco. Ad accogliere la delegazione di esperti e appassionati di tè è stata una rappresentanza dell’Ufficio Turistico Locale che ha accompagnato il gruppo italiano per tutta la permanenza sul territorio.

Un viaggio che si è caratterizzato fra scoperta delle piantagioni dei tè Oolong (di roccia) e tè rossi, alcuni fra i più pregiati al mondo, camminate su sentieri naturalistici ed esplorazione dei modi di vivere locali.

Uno dei punti centrali della visita è stato il racconto della coltivazione del tè roccioso. E’ stato così naturale iniziare l’esplorazione del territorio dal locale istituto di ricerca del tè, dove esperti e appassionati hanno avuto la possibilità di vedere le piantagioni, scoprire la roccia madre, comprendere le modalità e le tempistiche di raccolta delle foglie. Una produzione enorme, che rappresenta una fetta consistente del sistema economico locale. A seguire la navigazione sul fiume dalle Nove Anse (Jiuqu) a bordo di una zattera di bambù e uno spettacolo tradizionale fra suoni, luce ed esibizioni artistiche.

“Intanto va un ringraziamento speciale all’Ufficio Turistico Locale e all’amministrazione del Wuyishan per l’accoglienza e per l’eccellente organizzazione della nostra permanenza sul territorio – spiega Cristina Hua, fondatrice dell’associazione Zentè -. Visitando le piantagioni di tè e il territorio siamo riusciti a comprendere la conformazione dell’area e il perché questo tè venga chiamato di roccia. Un’esperienza unica, che abbiamo potuto vivere solo grazie alla presenza di esperti locali e grazie alle aziende del territorio che ci hanno aperto le porte alla loro produzione”.

Il gruppo infatti ha avuto la possibilità di visitare anche una delle aziende più importanti della contea, Wuyistar Tea Science and Technology Exhibition dove uno dei direttori ha spiegato cosa significhi la cultura del tè per il territorio. “Oltre a essere un rituale e un momento di convivialità, il tè rappresenta per il Wuyishan una fondamentale risorsa economica – dice -. Per questo stiamo continuando a investire in innovazione e ricerca, cercando di fare conoscere nel mondo questa tradizione. Un tè di alta qualità può avere un valore economico rilevante, proprio come accade per il vino in Occidente”.

A sorprendere del Wuyishan sono stati anche i rapidi cambiamenti del paesaggio e la capacità di fare convivere differenti stili di vita e religioni nel medesimo territorio. A livello religioso, infatti, si praticano taoismo, confucianesimo e buddismo. E in alcuni villaggi all’interno dello stesso tempio è possibile avere uno spazio di preghiera dedicato a ognuna di queste religioni. A livello di territorio, invece, si passa dal Monte Wuyi, dove l’economia si regge grazie alla raccolta del tè di roccia molto pregiato, al Villaggio di Xiamei, rotta cruciale per la via del tè, fino all’area di San’Gu caratterizzata da locande tradizionali e alberghi di lusso.

“Un territorio che ha tantissimo da offrire e che attende solo di essere scoperto – conclude Hua -. Non solo dagli appassionati del tè, ma anche da chi vuole immergersi nella cultura e nella tradizione cinese. Come Zentè siamo orgogliosi di essere attori protagonisti nella scoperta di questa area e vogliamo facilitare anche il dialogo fra le amministrazioni locali e quelle italiane”.