Un altro albero cade a Gavinana: “Fermiamo la tramvia prima che il prossimo sia a Campo di Marte”
Un albero cade a Gavinana e riapre una partita politica che guarda molto più lontano del luogo in cui è avvenuto l’episodio. Per Massimo Sabatini, consigliere comunale della Lista Civica Eike Schmidt, quanto accaduto nel quartiere dovrebbe essere letto come un campanello d’allarme anche per Campo di Marte e per le altre zone del Quartiere 2 interessate dai progetti tranviari. Il punto è soprattutto la linea 3.2.2 destinata a Rovezzano, il cui cantiere non è ancora partito e che proprio per questo, sostiene Sabatini, potrebbe essere ancora rimessa in discussione.
“Quanto sta avvenendo nel quartiere di Gavinana fa da anteprima di quello che potrà avvenire nel quartiere di Campo di Marte e nelle altre zone del Quartiere 2”, afferma il consigliere, mettendo in parallelo gli effetti dei cantieri della linea 3.2.1 verso Bagno a Ripoli e quelli che potrebbero accompagnare il futuro collegamento verso Rovezzano. Sabatini punta il dito contro quello che definisce un insieme di criticità: tempi dei lavori incerti, conseguenze sulla viabilità, riduzione dei parcheggi, impatto sulle attività commerciali e modifiche agli spazi urbani. E poi c’è il tema del verde. La caduta dell’albero diventa così l’elemento concreto attorno al quale costruire la sua contestazione: “Oggi è caduto un altro albero; che sia per causa fortuita o per ragioni ancora da definire non cambia il bilancio. È caduto e non c’è più!”. Secondo Sabatini, le trasformazioni legate ai cantieri possono aggiungere ulteriori fattori di pressione sulle alberature rimaste, citando tra le possibili criticità “dimensioni delle corsie troppo strette, lavorazioni troppo vicine alle radici, arredi urbani risicati e fuori sagoma, scomparsa dei parcheggi” e persino il rischio di urti tra le alberature e la circolazione spostata ai margini delle strade.
Da qui la domanda politica: andare avanti comunque oppure riaprire il confronto prima che il progetto diventi irreversibile? Sabatini sostiene che il clima in città sarebbe cambiato e chiede una nuova fase di partecipazione. “Il sentimento in città è cambiato. Serve tornare a sentire il parere dei cittadini”, sostiene, annunciando l’intenzione di proporre una forma di partecipazione che consenta di “riaprire la scelta”. La linea per Rovezzano diventa quindi il bersaglio principale della sua iniziativa: il ragionamento è che, non essendo ancora iniziati i lavori, esisterebbe ancora uno spazio per modificare le decisioni assunte. “Il lavoro non è ancora iniziato, siamo in tempo a cambiare e a salvare tutto il verde del Q2 e tutta la vita che gli gira intorno”, afferma Sabatini.
Nel finale torna anche un’altra immagine, quella di un albero alla confluenza tra viale Gramsci e piazzale Donatello, che secondo il consigliere sarebbe stato colpito da mezzi pesanti: “È stato fortunato?”


