E’ stata una domenica da tutto esaurito quella che ha visto l’inaugurazione del percorso escursionistico ‘Dalle Agne al Bagnolo’. Parliamo del progetto dedicato al tema dell’acqua, capace di collegare e valorizzare la Via delle Agne di Montale e il Cammino delle Acque di Montemurlo, dando un ulteriore risalto turistico al territorio. Un anello strutturato, riconoscibile e fruibile da cittadini, scuole e turisti, lungo 19 chilometri, con un dislivello totale di 590 metri e con un tracciato accessibile a chiunque possieda un minimo di allenamento.
Più di sessanta gli appassionati che si sono ritrovati alla partenza del percorso al Parco del Monumento di Fognano. E che poi hanno pranzato assieme al termine di una camminata di dieci chilometri. Presenti a livello istituzionale l’assessore allo Sport del Comune di Montemurlo, Valentina Vespi, e il consigliere comunale di Montale, Salvador Righi. Il progetto ‘Dalle Agne al Bagnolo’ è stato realizzato dalla Pro Loco di Fognano e 4Passi, impresa sociale composta da guide ambientali, in collaborazione con la Pro Loco di Montemurlo, con il patrocinio dei Comuni di Montale e Montemurlo e con il sostegno di Publiacqua nell’ambito del bando ‘I cammini dell’acqua’. Fra le sinergie territoriali anche quellacon Auser Montale e la Misericordia di Oste.

“Un momento di grande partecipazione e di condivisione sociale – spiegano i promotori dell’iniziativa -. Il segnale che siamo di fronte a un progetto interessante, voluto dai territori, e capace di dare il giusto risalto alle bellezze naturalistiche delle due province. Una giornata che verrà ripetuta nelle prossime settimane per consentire a quante più persone possibili di fruire e scoprire il sentiero e le particolarità dell’anello”.

Ricordiamo che il sentiero consente di attraversare torrenti, cascatelle, bacini idrici, opere idrauliche: si va dalla Via delle Agne, al torrente Bagnolo con relativo bacino idrico. E poi si prosegue verso il Cammino delle Acque di Montemurlo per sovrapporsi in alcuni tratti al Cammino di San Jacopo e alla Strada dei Longobardi. Il percorso è caratterizzato da una quasi totale semplicità tecnica, risultando fruibile da un pubblico ampio e adatto anche a finalità didattiche e turistiche. Il dislivello è concentrato in un’unica sezione e viene superato con una salita graduale, rendendo l’escursione autonoma e fruibile. Gran parte del percorso si sviluppa tra i 200 e i 600 metri di altitudine, attraversando ambienti boschivi e zone interne dove la natura è protagonista. La parte più meridionale, che in un tratto coincide con il Cammino di San Jacopo, si snoda invece nell’area di Montemurlo, attraversando per un breve tratto il centro urbano, dando così un’importante visibilità al progetto.

Entrando nel dettaglio dell’itinerario, il nuovo anello valorizza luoghi suggestivi dei territori. Si attraversano infatti la Reticaia, area panoramica che introduce all’ambiente montano più interno, con la sua torre medioevale, Javello, luogo emblematico per storia locale con un antico fortilizio ma anche spazio di biodiversità e qualità paesaggistica. E poi l’ANPIL del Monteferrato, un’area naturale protetta dall’alto valore geologico e botanico, unica nel suo genere per le rocce ofiolitiche, la cascata di Masso ai Corvi, piccolo gioiello naturale legato al reticolo idrografico locale, e la falesia di Masso ai Corvi, conosciuta dagli arrampicatori e caratterizzata da un ambiente di notevole interesse naturalistico. Il tutto senza dimenticare numerosi punti panoramici di rilievo, tra cui Monte Lopi, con ampie visuali sulla pianura e sui sistemi collinari.


