Simone Gelsumini è il nuovo presidente di Fondazione Crida. Resterà in carica per il prossimo triennio assieme al consiglio d’amministrazione composto dai consiglieri Sofia Toninelli (Carmignano), Patrizia Cataldi (Poggio a Caiano), Brunella Mastrocesare (Vaiano) e Stefano Calcagnini (Vernio). A breve saranno nominati i consiglieri in rappresentanza di Prato e Montemurlo. Crida, fondazione a totale controllo pubblico, è una struttura integrata rivolta soprattutto ai cittadini con disabilità, che ha come obiettivo consentire alla persona la migliore qualità di vita possibile e l’inserimento psico-sociale. Offre servizi sanitari e sociosanitari nelle province di Prato e Pistoia con l’obiettivo di valorizzare le personali e peculiari potenzialità di ognuno. Gelsumini subentra alla presidente uscente Silvia Andreini.
“Questo incarico rappresenta per me un onore e una grande soddisfazione – commenta Gelsumini -. L’obiettivo sarà quello di dare continuità all’ottimo lavoro portato avanti dal precedente consiglio d’amministrazione, provando al contempo a guardare al futuro e alle sfide del domani. Sempre con una grande attenzione rivolta alla persona e all’aspetto umano della riabilitazione. Qualcuno si stupisce quando un cittadino di Prato dice di non sapere chi è e cosa fa Fondazione Crida. Ma in realtà non c’è da meravigliarsi: noi non facciamo rumore, ma pensiamo solo a produrre benessere e salute a poco prezzo, in quanto siamo una struttura riabilitativa convenzionata con il Sistema Sanitario Nazionale”.
La nuova presidenza Gelsumini coincide con i vent’anni di attività della Fondazione. Inizialmente costituita nel 1977 all’interno del Centro Giovanile di Formazione Sportiva, nel 2006 diventa indipendente dal Cgfs, riunendo sotto di sé molte strutture, progetti, iniziative e persone che si occupano di riabilitazione sanitaria, socio-sanitaria e psico-sociale. Fin dall’inizio gli obiettivi strategici da perseguire sono stati: inclusione, solidarietà, contributo culturale e scientifico. Formazione continua e professionalità degli operatori che svolgono con passione il proprio lavoro alla ricerca di strumenti innovativi ed efficaci costituiscono il ‘core’ della Fondazione.
Le novità di Fondazione Crida
Da qualche mese la gamma di apparecchi elettromedicali a disposizione della Fondazione si è arricchita con l’acquisto di un apparecchio laser ad alta intensità, di ultima generazione, che riduce il dolore in maniera rapida. Ha una azione antiinfiammatoria e antiedemigena, rigenerando i tessuti. La laser terapia è indicata in caso di patologie tendinee, disturbi muscolari, patologie articolari e della colonna vertebrale, traumi e post operatorio. In questi giorni inoltre sta partendo, grazie a una gara indetta della Regione Toscana con finanziamenti del Pnrr, un nuovo programma gestionale che permetterà alla Fondazione di interfacciarsi col Fascicolo Sanitario Elettronico. Da settembre è anche iniziato un tirocinio di accompagnamento al lavoro, finanziato da un fondo europeo, per un giovane con disabilità. “Stiamo inoltre lavorando alla stesura di un programma di iniziative per festeggiare assieme ai cittadini e alle istituzioni i vent’anni della Fondazione Crida” conclude Gelsumini.

