Cinque giorni di dibattiti aperti e di prezzi popolari. Sinistra Progetto Comune in Festa: dal 16 al 20 settembre al Teatro Cartiere Carrara

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Da mercoledì 16 a domenica 20 settembre 2026, in lungarno Aldo Moro 3, due spazi intitolati alla resistenza, una mostra fotografica, un ristorante, una birreria sociale e uno spazio per bambine e bambini. Venerdì 18 ore 16 un’assemblea su TARI e Multiutility, alle 21 si parla anche di KEU.

 

Mercoledì 16 settembre si comincia dai corsi d’acqua: alle 16:00 si scende in Arno con Toscana SUP e SUP 4 All e si risale fino ai giardini del Teatro Cartiere Carrara. Un’ora dopo il primo dibattito è sulla Divisione Arno e sull’attualità dell’antifascismo, con l’ANPI, Firenze Antifascista e l’ANPPIA di Firenze. Comincia così la festa di Sinistra Progetto Comune: cinque giorni, due aree per eventi, 46 appuntamenti, tutti gratuiti, fino a domenica 20.

Ci sono dibattiti e assemblee, presentazioni di libri e di riviste, laboratori, teatro, proiezioni, concerti e una mostra fotografica, «Presenze resistenti» di Carlo Galletti, visitabile tutti i giorni. I due palchi portano il nome di Alessandro Sinigaglia, fondatore dei Gruppi di Azione Patriottica fiorentini, ucciso dalla banda Carità nel febbraio del 1944, e di Angiolo Gracci «Gracco», comandante della brigata d’assalto che a Sinigaglia era intitolata. Non è un omaggio di circostanza: la festa si apre esattamente da lì, dal fiume come bene comune e dalla Liberazione di Firenze.

Attorno ai due palchi c’è il resto, che per noi conta quanto il programma. C’è una cucina che lavora tutte le sere, con il pranzo il sabato e la domenica, con prezzi popolari e scelte consapevoli anche sulla composizione dei piatti. C’è una birreria sociale aperta dal pomeriggio, dove si può stare anche senza cenare: nessuno è obbligato a consumare, anche se aiutarci a rientrare dei costi è vitale. C’è uno spazio per bambine e bambini, con un’area giochi. E ci sono, secondo i turni che abbiamo chiuso in questi giorni, oltre cento persone che si sono messe a disposizione gratuitamente per farla funzionare: cucina, sala, cassa, lavaggio, allestimento. È un dato che esplicitiamo volentieri, perché dice che cos’è questa festa.

«Non rivendichiamo un’esclusiva: a Firenze ci sono altre feste politiche e altri festival. Diciamo una cosa più semplice – le parole di Dmitrij Palagi, consigliere a Palazzo Vecchio –. In una città in cui lo spazio si affitta, si prenota e si consuma, cinque giorni in cui si entra senza pagare, si discute per ore e si può mangiare a prezzi popolari non sono un residuo del secolo scorso: sono una proposta sul presente. È la ragione per cui l’abbiamo organizzata, anche senza finanziamenti e grandi realtà che ci sostengono».

Ogni sera, alle 20:50 sul palco Sinigaglia, le consigliere e i consiglieri di Sinistra Progetto Comune dei cinque Quartieri rendono conto pubblicamente di che cosa hanno fatto nel loro territorio. E quello che uscirà da questi cinque giorni non resterà dentro la festa, ma sarà materiale programmatico per chiunque vorrà, a disposizione della Città e di cui terremo conto nelle nostre attività istituzionali.

Tra i vari temi trattati, oltre alla politica internazionale con uno sguardo rivolto principalmente al dramma palestinese, un’assemblea pubblica sulla TARI e la Multiutility in programma venerdì 18 settembre ore 16, con Erika Di Michele. «Il conto dei rifiuti – spiegano gli organizzatori – cresce di un terzo in cinque anni, il debito del gestore passa da 323 a 869 milioni in un anno, gli investimenti restano fermi, e le decisioni che contano non passano dai Consigli comunali. Acqua, rifiuti e gas sono servizi pubblici, non gruppi finanziari». Lo stesso giorno, alle ore 21, si parla anche del caso Keu all’incontro «Dalle Apuane all’Arno: a difesa dei territori».