Il circo contemporaneo alle Cascine: tre chapiteau e 39 compagnie per un viaggio tra arte, musica e nuovi immaginari

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Fino al 20 settembre il Prato del Quercione, nel Parco delle Cascine di Firenze, si trasforma in un grande laboratorio a cielo aperto dedicato al circo contemporaneo, alle arti performative e alla contaminazione tra linguaggi.

Tre tende di circo, 39 spettacoli di compagnie nazionali e internazionali, 73 repliche, un teatro su ruote, concerti e spettacoli gratuiti, performance in work in progress, laboratori per bambini e bambine, dj set e sound system. A completare l’esperienza, un’area ristoro con Food Truck e Circus Bar. È questa la dimensione di un appuntamento che porta nel cuore delle Cascine una concezione del circo molto lontana dall’immaginario tradizionale del tendone e dello spettacolo itinerante.

Protagoniste sono realtà come Circo Madera, Side Kunst Cirque e Chapiteau InStabile, insieme a compagnie e artisti provenienti dalla scena nazionale e internazionale del circo contemporaneo. Un universo nel quale acrobazia, teatro, danza, musica, comicità, installazione e ricerca performativa convivono dando vita a spettacoli capaci di mettere in discussione le convenzioni del teatro e dello spettacolo dal vivo.

Il risultato è una vera e propria costellazione di linguaggi, nella quale ogni spettacolo rappresenta un piccolo microcosmo autonomo, ma allo stesso tempo parte di un progetto più ampio. Il circo diventa così uno strumento per osservare il presente, raccontare le relazioni tra le persone e interrogarsi sul rapporto tra l’individuo e l’ambiente che lo circonda.

È proprio questo uno degli elementi più interessanti della manifestazione: il tendone non viene utilizzato soltanto come spazio fisico dello spettacolo, ma come luogo di incontro e di sperimentazione. Il pubblico viene invitato a entrare in contatto con forme artistiche differenti, spesso ibride, che utilizzano il corpo, il movimento, l’equilibrio, il rischio e l’ironia per costruire una riflessione sulla contemporaneità.

Il linguaggio circense si intreccia quindi con quello delle altre arti performative per raccontare l’uomo e il suo rapporto con il mondo: un ambiente nel quale ci si immerge e talvolta si affoga, dal quale si cerca di evadere, che può nutrire e far rinascere, ma anche diventare oggetto di critica attraverso il paradosso, la surrealtà e l’umorismo.

In questo senso, il programma assume anche una precisa dimensione culturale. La pluralità delle proposte diventa una forma di resistenza alla semplificazione e al pensiero unico, attraverso la costruzione di nuovi immaginari e la possibilità di guardare la realtà da prospettive differenti. Non una semplice rassegna di spettacoli, dunque, ma un luogo temporaneo nel quale sperimentare altri modi di stare insieme e di produrre cultura.

Particolarmente significativa è anche la presenza di laboratori gratuiti dedicati a bambini e bambine, che trasformano il pubblico più giovane da semplice spettatore a possibile protagonista dell’esperienza. Accanto agli spettacoli trovano spazio musica, dj set, sound system e momenti di convivialità, creando un’atmosfera nella quale le diverse discipline dello spettacolo dal vivo possono incontrarsi senza confini rigidi.

Le Cascine diventano così per alcuni giorni un grande spazio dedicato alla creatività contemporanea: un villaggio temporaneo fatto di chapiteau, spettacoli, musica, ricerca, socialità e sperimentazione.

Un’occasione per scoprire una delle forme artistiche più dinamiche del panorama contemporaneo e, soprattutto, per avvicinarsi a un’idea di circo che non vive soltanto della meraviglia dell’acrobazia, ma utilizza il corpo e la scena per raccontare il presente.

L’appuntamento è fino al 20 settembre al Prato del Quercione, nel Parco delle Cascine di Firenze. L’ingresso e le attività sono in parte gratuiti, mentre il programma degli spettacoli a pagamento propone un’ampia scelta di appuntamenti con le compagnie nazionali e internazionali.