«Lo attende un compito di enorme responsabilità». 500 mila euro di perdita nel secondo semestre 2025.
Via Nova commenta così la nomina di Matteo Andreoni a nuovo Amministratore Unico di Qualità & Servizi S.p.A., la società che gestisce le mense scolastiche.
In una nota, la lista civica rivolge «auguri sinceri» ad Andreoni, di cui dice di apprezzare «le qualità professionali come chef, ma anche quelle umane, dimostrate nei momenti più difficili per il nostro territorio».
Poi però il comunicato alza il livello dello scontro. «Sarebbe sbagliato nascondere la difficoltà del compito che attende il nuovo amministratore», scrive Via Nova. Andreoni «prende in mano un’azienda che arriva da anni estremamente complicati, segnati dal drammatico caso della salmonella, da successive criticità nel servizio, da una profonda crisi di fiducia di una parte delle famiglie e da una situazione economica che abbiamo più volte evidenziato».
Via Nova cita i numeri della relazione relativa al secondo semestre 2025: «una perdita superiore a 500.000 euro, circa 68.000 pasti in meno rispetto al budget, 60 non conformità e 45 reclami».
Da qui l’avvertimento: «Ad Andreoni facciamo un augurio sincero, ma sappiamo, e siamo certi che lo sappia anche lui, che si assume una responsabilità enorme. Qualità & Servizi non è un’azienda qualsiasi e amministrarla non significa semplicemente far quadrare dei conti o cucinare e distribuire dei pasti. Ogni giorno questa società ha nelle proprie mani l’alimentazione, il benessere e, prima di tutto, la salute dei nostri figli. È difficile immaginare una responsabilità più grande».
E ancora: «Le qualità di Matteo Andreoni come chef le conosciamo. Adesso lo aspetta una sfida completamente diversa: dimostrare di essere altrettanto capace come amministratore, risanando l’azienda, migliorando il servizio e, soprattutto, riconquistando la fiducia delle famiglie. Non sarà semplice e non crediamo sia utile a nessuno fingere che lo sia».
«Via Nova partirà senza pregiudizi nei confronti della nuova gestione, ma continuerà a esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo. Dopo quanto accaduto negli ultimi anni, il cambio alla guida rappresenta un’opportunità importante, ma da solo non può bastare: il vero cambio di passo dovrà vedersi nei risultati». «La sfida è difficile, la responsabilità enorme», conclude la nota.

