La Confederazione via da Firenze: Domenico Giani non smentisce l’ipotesi vendita di via dello Steccuto, ma è «l’extrema ratio». E spunta Millennium srl

VIGILI DEL FUOCO ambulanza

Condividi sui social

La notizia l’avevamo data noi per primi. Ora è anche sulla carta stampata. Domenico Giani rompe il silenzio. E non smentisce.

 

Il Tirreno di ieri, 21 settembre, ha dedicato un ampio approfondimento al caso della Confederazione nazionale delle Misericordie. «Crisi Misericordia, spunta Pistoia per la sede nazionale», il titolo scelto.

Il quotidiano, nell’articolo a firma Giancarlo Fioretti, scrive testualmente: «L’associazione si trova ad affrontare una difficilissima congiuntura economica, come riporta il quotidiano online La Firenze che vorrei, e per questo sta considerando la possibilità di disfarsi dei tesori di famiglia».

E sulla attuale sede della Confederazione nazionale e della Federazione regionale: «Non è infatti un mistero che la sede di via dello Steccuto sarebbe molto appetibile sul mercato immobiliare fiorentino, sempre alla ricerca di aree urbane da riqualificare».

Il presidente nazionale Domenico Giani, sentito da Il Tirreno, non smentisce. Anzi, conferma la difficoltà e non chiude all’ipotesi vendita: «Non ho dubbi che la sede nazionale potrebbe trovarsi benissimo anche a Pistoia se le circostanze dovessero spingere in questa direzione, ma mi auguro che il legame con Firenze non venga reciso. Non nascondo che stiamo attraversando delle difficoltà economiche ma questo non vuol dire che l’unica via d’uscita sia la vendita della nostra sede».

Dott. Domenico Giani (Wikimedia Commons)

E poi, sempre Giani al Tirreno: «Purtroppo quando ho assunto l’incarico di presidente nazionale, ben sapevo che avrei dovuto relazionarmi con un bilancio difficile. Oggi tuttavia tutte le associazioni del terzo settore attraversano un periodo difficile. Non solo noi. La vendita della sede è quindi l’extrema ratio e non certo la strada maestra che intendiamo seguire».

Il quotidiano entra anche nel merito delle cifre, citando la ricostruzione di La Firenze che vorrei: «Alla base della crisi della Confederazione nazionale delle Misericordie ci sarebbero oltre due milioni e 200mila euro di debiti esecutivi verso Inps ed Erario ma soprattutto la decisione della Corte dei Conti che ha imposto alla Confraternita nazionale di versare 34 milioni e 600mila euro usati impropriamente dalla Fraternità della Misericordia di Isola Capo Rizzuto, in provincia di Crotone, per la gestione del locale Centro di prima accoglienza Sant’Anna».

Sulla vicenda calabrese, Il Tirreno aggiunge: «Pur non essendo presente in loco con suoi dirigenti, il livello nazionale si è trovato a dover rispondere dell’operato della sua emanazione calabrese, condannata per essersi avvalsa della collaborazione di sodalizi e società risultate poi legate a doppio filo alla locale criminalità organizzata».

 

Il retroscena di Linea Libera: Millennium Srl e il nodo ipotecario

 

A cornice, anche Linea Libera rilancia, con toni duri, l’ipotesi trasferimento e vendita.

«Sono pesanti i rumors dai corridoi della Confederazione Nazionale Misericordie che riferiscono come la grande OdV sta procedendo alla svendita della sede di via Steccuto, per sgravarsi del pesante indebitamento accumulato negli ultimi lustri: a noi la notizia non ci sorprende e nemmeno il silenzio assoluto dai quadri», si legge oggi in un articolo di Alessandro Romiti.

E ancora, sul nodo bancario: «La sede di via Steccuto ci dicono che è comunque ipotecata. Dunque la vendita sarà guidata dalla Banca che dovrà recuperare lo scoperto dei mutui».

Via dello Steccuto (Linea Libera)

Linea Libera ricorda, poi, come la sede storica della Confederazione fu acquistata attraverso la partecipata Millennium Srl. Testuale: «La sede storica di via Steccuto venne acquistata tramite la partecipata Millennium srl che divenne famosa per le pesanti frodi e irregolarità gestionali addossate all’amministratore Enrico Luchi, vicenda sulla quale il consiglio nazionale prima intendeva fare delle azioni di responsabilità e poi le ha – furbescamente, osserviamo noi – evitate. Abbiamo i verbali, se qualcuno avesse la malsana idea di lamentarsi: la Millennium ha un importante finanziamento incagliato che sarà riassorbito dalla mamma proprietaria unica».

Una ricostruzione che Linea Libera collega alla crisi strutturale della Confederazione, che «viene da lontano, dobbiamo tornare indietro di ben quattro lustri sotto la presidenza Franco Gambelli, Gabriele Brunini, Roberto Trucchi e oggi Domenico Giani».

«Noi non siamo stati molto sorpresi dalla notizia – già uscita sui social – che la Confederazione sta procedendo alla vendita della prestigiosa sede di via Steccuto, che visitammo nel novembre del 2013 allorquando andammo a denunciare la “penosa vicenda” (Artioli dixit) di Agliana e gli episodi di discriminazione dei volontari che ci erano stati portati all’attenzione», si legge ancora sul giornale diretto da Edoardo Bianchini.

Linea Libera chiude con un affondo sulla governance: «La Confederazione, invece di spendere 800mila euro per le tutele legali in Consiglio di Stato, e di tentare di imbavagliarci con delle temerarie e sconclusionate azioni risarcitorie, avrebbe fatto meglio a richiamarsi a una conduzione davvero distaccata dallo “sterco del diavolo”».

Il dato documentale resta: la sede di via Steccuto è legata a doppio filo alla vicenda Millennium Srl e a un finanziamento incagliato, come da verbali citati da Linea Libera.

 

L’ipotesi Pistoia

 

Un’ulteriore conferma: se Firenze vende, Pistoia è pronta. Il Tirreno riporta: «La sede nazionale della Misericordia? In un prossimo futuro potrebbe trasferirsi in via Nazario Sauro 291, dove si trovano la sede operativa regionale e il centro di formazione».

Giani conclude al Tirreno: «Adesso non dobbiamo agire d’impulso ma affrontare la situazione con perizia e professionalità. Del resto sono già stati costituiti livelli di studio per affrontare di petto questa situazione».

La notizia, data da La Firenze che vorrei, è ora confermata da due testate e non smentita dallo stesso presidente nazionale. Chiediamo, adesso, se esista una delibera di vendita di via Steccuto, quale sia l’esposizione ipotecaria dell’immobile e quale sia l’ammontare complessivo del debito.