Messaggio ai quisling

SambucaValDiPesaPontePanorama

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Lodo l’impegno delle pm di Firenze sul caso Keu.

Nel 2021 ebbi l’intuizione di suggerire una Commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Keu e sullo smaltimento illecito di rifiuti. Oggi do il mio contributo alla Commissione Covid.

Fin dal 2022 ricevo informazioni dall’Ing. Raffaele Tarchiani – coautore dei protocolli sulla biocontaminazione – sui movimenti da Santa Croce sull’Arno, epicentro dell’inchiesta Keu, verso Barberino Tavarnelle e da Siena a Barberino Tavarnelle, oltre a preziose informazioni su fatti avvenuti nel Comune chiantigiano (depuratori, Borro Migliorini, incidenti anomali, gravissime segnalazioni su Tignano). Le ho lette e comprese, ho messo ordine – all’inizio stentavo a crederci e ho avuto bisogno di tempo per capire – e posto domande a lui e a tutti coloro che hanno avuto un ruolo, attivo e non, nelle sue vicende. Sono alla base degli approfondimenti Capannoni & pelli, Acqua & calcare, Covid e Commissione.

Prima non potevo, pur volendolo, aiutare Tarchiani. E me ne dispiaccio. Oggi sì. Lui mi ringrazia dicendomi che sono un «elemento» di «alterazione positiva» della realtà.

Sono gli stessi inquirenti a invitare gli imprenditori a denunciare. Noi mettiamo volentieri a loro disposizione il nostro spazio.

Denunciate il Male appena si palesa!

Nel momento di massima debolezza, Tarchiani ha subito una pressione triplice. Su: capannone, casa, attività commerciale. Accaparrarsi il bottino e poi commissariare l’ingegnere? Ciò non è giusto.

Come non era giusto che un bambino con disabilità dovesse entrare dal retro della scuola media che, secondo il sindaco e l’assessore al welfare di allora (Sara, dov’è Kata?), era «all’avanguardia». Una giusta battaglia civica.

Tarchiani mi ripete che il Male è «una piccola deviazione» dal Bene. Io sono convinto che il pensiero generi la materia e che la realtà cambi se guardata. Peggiora, precipita se smettiamo di guardarla.

Egli temeva per la sua vita. E ne aveva tutte le ragioni.

Ora egli è al sicuro.

Sono convinto che vadano sempre seguiti i soldi e ricostruiti gli interessi.

Credo fermamente che un’indagine, giornalistica o giudiziaria, partendo da una pista o da un dettaglio e percorrendo la strada fino in fondo, possa raggiungere mete inaspettate.

Metto sempre quanto in mio possesso a disposizione degli organi competenti.

Sono stato più e più volte minacciato, in modo diretto e indiretto. Seguito, ma non sui social. E ci ho fatto il callo.

Non ci fermiamo, non ci intimidite.

Chi si sente chiamato in causa, sa come contattarci. Chi vuole contribuire alla verità è benvenuto. Chi vuole fare ammenda pure.