Sottopasso della Fortezza, sette anni dopo l’inaugurazione cadono ancora i pannelli: 70 metri di muro disintegrati

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Alberto Locchi torna a denunciare la situazione del collegamento tra Lavagnini e Belfiore: il muro laterale è danneggiato da anni, e i supporti metallici sono ormai esposti verso la carreggiata. Ma la storia dei problemi del tunnel è molto più lunga

 

La settimana scorsa, il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi ha denunciato la situazione del sottopasso Strozzi, nella direttrice proveniente da viale Lavagnini verso viale Belfiore. Un enorme tratto di muro laterale di circa 70 metri risulta danneggiato da anni, con i supporti metallici che ancorano i pannelli rimasti esposti e, in diversi punti, rivolti verso la sede stradale. Locchi parla di un possibile pericolo per chi percorre il piccolo marciapiede laterale e per eventuali motociclisti coinvolti in una caduta. Come i fiorentini ben sanno, non si tratta di un danno recente, ma di una situazione che, nonostante segnalazioni e richieste in Consiglio comunale, rimane senza soluzione da anni.

I problemi del sottopasso Strozzi-Strozzi sono documentati già dal 2018, quando il Comune intervenne prima per verificare un’infiltrazione d’acqua in carreggiata e successivamente per realizzare opere di drenaggio. A giugno di quell’anno una corsia era stata temporaneamente chiusa proprio per effettuare le verifiche sull’infiltrazione; ad agosto partirono i lavori per i drenaggi necessari dopo le infiltrazioni dei mesi precedenti.

Negli anni successivi il problema si è spostato anche sul rivestimento laterale. Nel gennaio 2024 il consigliere Alessandro Draghi denunciava che, a distanza di due anni da un precedente articolo del Corriere Fiorentino sul degrado del sottopasso, molte delle mattonelle rotte erano ancora presenti. La circostanza è importante perché dimostra che il deterioramento del rivestimento non è una questione comparsa improvvisamente nel 2026.

L’allora assessore alla mobilità Stefano Giorgetti spiegò nel gennaio 2024 che “i problemi del rivestimento del sottopasso Strozzi sono noti e causati da incidenti stradali” e che “i danni vengono riparati da Avr di volta in volta”. Giorgetti precisò inoltre che il rivestimento in pietra di Santa Fiora era stato installato non direttamente sulla parete, proprio per attutire gli urti, e che dopo gli incidenti e il conseguente risarcimento Comune e AVR procedevano al ripristino.

Nel febbraio 2026 LFCV aveva già documentato lo stato di degrado del sottopasso, ricordando che per la coppia di sottopassi Milton-Strozzi e Strozzi-Strozzi furono spesi circa 17 milioni di euro e che, già dopo pochi anni, erano visibili pietre distaccate, transenne e parti dell’intelaiatura esposte.

Il 15 aprile 2026 l’assessore Andrea Giorgio è stato ospite di Dillo a Controradio e tra gli argomenti affrontati figuravano proprio “il sottopasso Strozzi e i pannelli caduti”, insieme ai “prossimi interventi in programma da parte del Global Service” per manutenzione e ripristino. A settembre, però, Locchi torna a segnalare un tratto di circa 70 metri completamente disintegrato.

Sei mesi di distanza, gli interventi ancora “in programma”. I pannelli, invece, sono ancora lì: a pezzi.