Aeroporto sempre più divisivo: la convenienza decide tutto. La torre di San Gallo va abbassata, il parcheggio di Villa Costanza non va bene. La Firenze sui giornali di lunedì 28 settembre

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Ancora oggi rinomata in tutto il mondo per i suoi capolavori artistici e i suoi monumenti, la Firenze piddina è diventata una fucina di pasticci architettonici: mentre i residenti del Campo di Marte dovranno iniziare a dire le loro preghiere, dal momento che, come da annuncio de La Repubblica Firenze, i cantieri per la linea tranviaria che attraverserà il quartiere partiranno a novembre (in viale dei Mille, però, si arriverà solo nel 2028), qualcuno dev’essersi accorto che il parcheggio del capolinea della prima in assoluto, ovvero Villa Costanza, è viziato da numerose irregolarità strutturali. L’Autorità di Regolazione dei Trasporti elenca infatti, tra le «carenze del gestore nella vigilanza degli obblighi» che gli competono, «auto private in corrispondenza degli attraversamenti pedonali, utenti al di fuori delle aree dedicate e barriere architettoniche» tra il parcheggio e l’accesso alla struttura, l’assenza di qualsiasi tabella informativa degli orari delle corse e di mappe dei percorsi pedonali. Tali violazioni, accertate a giugno in seguito a opportuno controllo, comporterà verosimilmente per l’Unipark SRL una multa pari al 10% del fatturato. Contestualmente, nonostante la propaganda tronfia e arrogante dei mesi scorsi, a San Gallo, dov’è ben lungi dall’essere «tutto regolare», la seconda torre verrà per l’appunto abbassata, seppur di poco rispetto ai 23 metri dell’altra e non senza reticenze dalla società costruttrice, come apprendiamo da La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. La proposta di ampliamento dei Gigli e dell’UCI Cinemas, di cui ci parla solo ora la prima nonostante esista un piano al riguardo dal 2018, dovrà ottenere il parere positivo della Corte Europea, mentre il progetto di allargamento dell’aeroporto di Peretola è ancora impantanato nello scontro tra vari attori, tutti motivati, ovviamente, dalle proprie convenienze: dall’indagine di Repubblica Firenze scopriamo che Pitti Immagine e Maggio Musicale si sono schierati a favore; Firenze Fiera e le categorie economiche (Confindustria, Confesercenti, Confcommercio, CNA e Confartigianato) danno invece manforte ai Comuni della Piana, alle associazioni ambientaliste, all’UniFi, al Consorzio di Castello, all’Unipol e all’Ordine degli Architetti nella contrarietà. E mentre il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) si interroga e interroga circa l’opportunità di far intervenire enti pubblici in un contenzioso contro altri enti pubblici, l’articolo in chiusura informa dell’incontro in programma oggi tra i suoi colleghi del centrodestra, dal quale emerge, come anticipazione, che il vicepresidente meloniano del Consiglio comunale, Alessandro Draghi, la cui accusa di individualismo contro Sabatini (Lista Schmidt) gli si è ritorta contro per la sua mossa, altrettanto non concordata, di esprimersi pubblicamente nei riguardi suoi e dell’iniziativa referendaria per la tranvia, potrebbe addirittura dimettersi «se il centrodestra sarà in grado di trovare uno speaker unitario». L’importante è che ne esca una linea comune di autentica opposizione alla giunta Funaro e al sistema PD, che sta facendo affogare la città e la provincia in un clima di incuria generalizzata a tutti i livelli: l’incendio al Quartino di Sesto, intercettato da La Nazione Firenze, poteva, e fortunatamente così non è stato, provocare danni ancora più seri. (JCM)

 

In copertina: Wikimedia Commons