Stadio Franchi, settima variante e nuovi ritardi: il primo lotto supera i 100 milioni. E se le imprese anticipano, Palazzo Vecchio le premia
È dei giorni scorsi, quasi alla chetichella, la notizia della settima variante sui lavori allo stadio, con relativo slittamento del cronoprogramma e aumento dei costi. E siamo solo al primo lotto, di cui aumenta ancora il costo complessivo, che sfonda adesso la quota dei 100 milioni di euro: con l’ultima variante approvata nei giorni scorsi, la settima della serie, infatti, l’importo del contratto d’appalto tra Comune di Firenze, Ministero della Cultura e il raggruppamento guidato da Cobar e Sac sale a 104,8 milioni di euro, come riportato dal quotidiano La Nazione. Nel dettaglio, dei 104,8 milioni complessivi, 5,2 milioni sono riferiti agli oneri per la sicurezza, mentre 30,2 milioni riguardano il costo della manodopera. Entrambe le voci non sono soggette al ribasso dell’1% concordato nell’accordo; alle cifre va inoltre aggiunta l’Iva al 10%. Il dato segna un incremento rispetto alla fine del 2023, quando l’offerta Cobar-Sac era stata aggiudicata per un importo netto di circa 90 milioni di euro, di cui 4 milioni per la sicurezza e 23,2 milioni per la manodopera.
La variante numero sette comprende diversi interventi e tra i principali c’è la riprofilatura della porzione nord della Maratona, dal valore di circa 1,4 milioni di euro, anticipata per esigenze di cantiere. L’intervento ha anche una rilevanza in chiave Euro 2032: la riprofilatura consente infatti di adeguare i gradoni ai requisiti Uefa, che prevedono una profondità minima di 80 centimetri. La parte esterna era già partita a maggio, tra piazzale Campioni del ’56 e giardino Niccolò Galli. Lì il progetto ha previsto uno slargo di circa 2.700 metri quadrati per ampliare il passaggio dei tifosi che arrivano da viale Fanti e vanno verso la Maratona nei giorni della partita. La variante comprende inoltre lavorazioni su sottoservizi, impianti elettrici e torri faro, oltre allo spostamento temporaneo dell’area destinata alle televisioni e della tecnologia necessaria al Var. Sono incluse anche le prove previste per il collaudo delle opere.
Sul fronte dei tempi, il nuovo cronoprogramma prevede la conclusione delle opere strutturali entro il 16 febbraio 2027, mentre le finiture edili e impiantistiche dovrebbero terminare entro il 31 maggio 2027. Da Palazzo Vecchio assicurano che lo slittamento non cambia l’obiettivo più atteso: la nuova Fiesole dovrebbe aprire ad agosto 2027, per l’avvio della stagione.
Le parti si sono impegnate a provare ad anticipare le scadenze, con la possibilità di riconoscere un premio di accelerazione alle imprese. Il mese di ottobre sarà inoltre decisivo per il futuro complessivo dell’intervento, dato che entro il 12 ottobre è atteso il verdetto della Conferenza dei servizi sull’interesse pubblico della proposta di project financing della Fiorentina, mentre entro fine mese è previsto un nuovo sopralluogo del commissario straordinario per gli stadi Massimo Sessa, chiamato a verificare tempi e avanzamento del cantiere.
L’ACF Fiorentina aveva messo sul tavolo 55 milioni per il secondo lotto, con la possibilità di salire di altri 30 milioni per arredi, sky box e hospitality. Restano da chiudere durata della gestione, canone e peso reale dei ricavi futuri. La richiesta iniziale dei novant’anni sarebbe stata ridimensionata: si ragiona su un orizzonte più corto, intorno ai cinquanta o cinquantacinque anni, con possibile rinnovo.
Il consigliere comunale Massimo Sabatini, della Lista civica Eike Schmidt, che sulla vicenda, usando un termine calcistico, marca stretto l’amministrazione fiorentina da molto tempo, commenta: «Soltanto poche settimane fa, quando continuavo a chiedere conto dei tempi del cantiere, presidente della Commissione, assessora e sindaca liquidavano le mie osservazioni come una “fissazione”. Ebbene, se proprio vogliamo parlare di fissazioni, ce n’è una che accompagna questo cantiere dall’inizio: sbagliano ogni data! Ma la scorsa estate non doveva essere quella dell’accelerazione? E questa lunga pausa di campionato non doveva dare lo sprint? Siamo invece arrivati alla settima variante con un altro slittamento: la conclusione del primo lotto passa dal 30 aprile al 31 maggio 2027. La nuova Fiesole ha già accumulato un campionato di ritardo. Cosa succederà ancora? Nel frattempo si cambia di nuovo la sequenza dei lavori: vengono anticipate opere sulla Maratona per quasi 3 milioni di euro, perché occorre ancora “ottimizzare la sequenza delle attività di cantiere”. Errori di pianificazione non più tollerabili. Ed è proprio qui che la “fissazione” torna utile. Perché dopo oltre due anni di cantiere non stiamo discutendo di impressioni: stiamo leggendo cronoprogrammi che continuano a cambiare, varianti e nuove scadenze. Arriveremo a un tempo di tre anni per fare una curva. Nemmeno curva, tra l’altro. Quindi sì: continueremo ad avere questa “fissazione”. Quella di controllare le date, confrontare quello che era stato annunciato con quello che viene realizzato e chiedere conto dei tempi di un’opera pubblica così importante per Firenze. Ah… dimenticavo: e il project financing? Che ne è del pronunciamento sull’interesse pubblico? Anche qui sono in ritardo, anzi secondo l’Amministrazione no, perché la data del 14 settembre è stata appena prorogata al 12 ottobre!»

