Tramvia e alberi, la Lista Schmidt scende in piazza il 9 ottobre: «Adesso bisogna dare voce ai cittadini»

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«Tante persone oggi non sono più convinte»: Sabatini, Schmidt e Bambagioni annunciano l’adesione al ritrovo di venerdì 9 ottobre alle Cure e chiedono un confronto pubblico sulle conseguenze della nuova linea nei viali alberati

 

La Lista Civica Eike Schmidt annuncia la propria adesione alla manifestazione convocata per venerdì 9 ottobre in piazza delle Cure, con ritrovo alle 16.30-17, e prova a spostare il terreno dello scontro: non una protesta «contro la tramvia», ma un’iniziativa «pro alberi», nata – secondo i consiglieri Massimo Sabatini, Eike Schmidt e Paolo Bambagioni – dalla preoccupazione per il destino dei viali alberati interessati dalla futura linea 3.2.2. «Sarà un semplice ritrovo di cittadini che non vogliono il taglio di centinaia di alberi», spiegano, sottolineando come l’iniziativa sia promossa da gruppi civici eterogenei ai quali la lista ha deciso di dare «supporto formale».

Il punto politico, però, è un altro: per la Lista Schmidt il 2026 ha cambiato il sentimento di una parte della città nei confronti delle grandi opere tramviarie. I consiglieri citano una lunga sequenza di problemi e contestazioni emersi negli ultimi mesi: dai disagi legati al cantiere della linea verso Bagno a Ripoli alla causa intentata dai negozianti di piazza Beccaria, dal caos sul ponte Nencioni all’incertezza sul ponte da Verrazzano, fino alle conseguenze denunciate sulle attività commerciali di viale Giannotti e viale Europa. Nel loro elenco entrano anche gli alberi abbattuti dai mezzi di Alia e gli episodi di urti dei camion contro i rami di viale Gramsci. Una serie di vicende che, secondo Sabatini, Schmidt e Bambagioni, ha fatto cambiare idea anche a cittadini che in passato avevano sostenuto la tramvia e il Partito Democratico.

Da qui la richiesta di tornare a interrogare direttamente i fiorentini sulla linea 3.2.2, proprio mentre il tema del referendum sulla tramvia continua ad alimentare il confronto politico. «Chi non vuole che la città si faccia domande sulla tranvia pensata (anni fa) per il Q2 di Firenze liquida l’argomento dicendo che dovevamo chiederlo assai prima», affermano i tre consiglieri, contestando l’idea che la questione sia ormai superata. La loro tesi è che non sia sufficiente chiedersi cosa fosse stato deciso anni fa, perché nel frattempo sarebbero cambiate le condizioni concrete e, con esse, l’atteggiamento dei cittadini.

«Tante di quelle persone oggi non sono più convinte, e non intendono far ripetere gli stessi errori della linea 3.2.1 anche per i lavori della linea 3.2.2», sostengono. Il riferimento è soprattutto all’impatto che una nuova lunga fase di cantieri potrebbe avere su alberi, parcheggi e attività commerciali lungo percorsi che la stessa Lista Schmidt definisce «alberati e pieni di negozi». E proprio su questo i consiglieri rivendicano la necessità di un confronto pubblico: «Occorre andare a viso aperto davanti ai cittadini su questo tema». Anche perché, secondo la lista, molti residenti non sarebbero ancora pienamente informati su ciò che potrebbe accadere nelle loro stesse strade. L’iniziativa di venerdì viene quindi presentata come un’occasione per portare il tema fuori dalle contrapposizioni di partito e concentrarlo sulle conseguenze concrete del progetto. La formula scelta dai tre consiglieri è netta: «Parlando di alberi e non di bandiere. Parlando di alternative e non di partiti».