Ancora una violenza sessuale a Firenze. A pochi giorni dal caso di Borgo Pinti, la polizia ha arrestato un 30enne peruviano accusato di aver violentato una giovane donna nella sua abitazione.
Ancora un caso di violenza sessuale a Firenze, a poche settimane dall’episodio avvenuto in un locale tra via della Colonna e Borgo Pinti. Questa volta l’arrestato è un 30enne di origine peruviana, accusato di violenza sessuale ai danni di una giovane donna. I fatti, secondo quanto ricostruito finora dalla polizia, sarebbero avvenuti nella notte tra venerdì e sabato.
La vicenda sarebbe emersa il mattino successivo, quando la giovane avrebbe raccontato al fratello di essere stata violentata mentre si trovava nella propria abitazione. Secondo la ricostruzione riportata dalle cronache, la ragazza aveva trascorso la serata con alcune amiche in un locale fiorentino, dove aveva scambiato qualche parola con il 30enne, che già conosceva e che era a sua volta conoscente del fratello. Al termine della serata, l’uomo si sarebbe offerto di accompagnarla a casa, nella zona periferica di Firenze.
Una volta nell’abitazione, secondo quanto denunciato dalla giovane, l’uomo sarebbe entrato nella sua camera e l’avrebbe aggredita sessualmente. La ragazza avrebbe poi raccontato l’accaduto ai familiari. Il fratello avrebbe quindi affrontato il 30enne, dando origine a una discussione prima all’interno dell’abitazione e poi in strada, in zona Novoli. Le urla avrebbero attirato l’attenzione di alcuni passanti, che hanno chiamato il 112. Sul posto è intervenuta la polizia, che ha bloccato i due uomini.
La giovane è stata accompagnata in ospedale, dove è stata sottoposta agli accertamenti previsti dal codice rosa. Secondo RaiNews, i sanitari avrebbero riscontrato segni compatibili con la violenza denunciata. Gli investigatori stanno comunque ricostruendo la dinamica dell’accaduto e raccogliendo gli elementi necessari a verificare le accuse.
Il 30enne è stato portato nel carcere di Sollicciano, in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip. La Procura di Firenze contesta, secondo le fonti, le ipotesi di violenza sessuale, lesioni personali e detenzione di sostanze stupefacenti: quest’ultima contestazione sarebbe legata a sostanze trovate in suo possesso al momento dell’arresto.
Il nuovo caso arriva a poche settimane dall’episodio che aveva portato all’arresto di un 31enne originario del Pakistan, titolare di una rosticceria-kebab tra via della Colonna e Borgo Pinti. L’uomo è accusato di aver aggredito sessualmente una studentessa statunitense di 18 anni che, dopo essere entrata nel locale per mangiare, aveva chiesto di utilizzare il bagno. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gestore avrebbe chiuso la porta del locale e aggredito la ragazza, che riuscì a chiedere aiuto attirando l’attenzione di un passante. I carabinieri intervennero poco dopo e arrestarono il 31enne.
In quel caso il procedimento giudiziario è proseguito con l’arresto e la permanenza dell’uomo in carcere, mentre sul piano amministrativo il Comune di Firenze ha successivamente revocato il titolo abilitativo del locale e disposto la chiusura definitiva dell’attività, dopo il precedente provvedimento di sospensione per 30 giorni adottato dal questore.
Due vicende diverse e ancora oggetto di procedimenti e accertamenti giudiziari, ma che in poche settimane hanno riportato con forza la questione della violenza sessuale a Firenze al centro della cronaca.
Nel frattempo, il fratello della ragazza, appreso cosa era accaduto, ha affrontato il presunto aggressore, arrivando fino allo scontro fisico. Un pesante litigio che ha attirato l’attenzione dei passanti che hanno chiamato il numero di emergenza 112 e giunta syl lyogo una volante della polizia è stato arrestato il 30enne.
Adesso l’uomo si trova nel carcere di Sollicciano: nelle prossime ore si presenterà davanti al gip del tribunale di Firenze per l’udienza di convalida e, in quella sede dovrà provare a spiegare cosa è accaduto nell’appartamento della ragazza.
Le accuse contestate dal pubblico ministero di turno, Luisa Serranti, sono di violenza sessuale, lesioni e detenzione di sostanze stupefacenti: al momento dell’arresto aveva con sé anche della droga che non è escluso avesse anche utilizzato.


