All’inizio di questa stagione, cinque anni fa, si teneva una delle più grandi manifestazioni del Collettivo di Fabbrica della GKN, appena tre mesi dopo la comunicazione dei licenziamenti che ha dato avvio all’epopea i cui capitoli continuano a susseguirsi tutt’oggi.
La sua formazione nel 2019, quando già 20 operai somministrati tramite agenzia interinale si videro negare il rinnovo del contratto (una battaglia vinta giacché i lavoratori furono poi internalizzati (1) a seguito di condanna dell’azienda per «condotta antisindacale» [2]), si rivelò provvidenziale due anni dopo, allorché esso condusse la battaglia per il reintegro dei lavoratori licenziati in massa il 9 luglio 2021. L’esperienza del presidio davanti ai cancelli fu rafforzata dalla vertenza contro il licenziamento di 20 operai «a fabbrica chiusa» (3), per salire di livello negli anni successivi e assumere un ruolo dirigente a tutti gli effetti non solo nella lotta avversativa, ma anche nell’azione propositiva, prendendo la fabbrica nelle proprie mani e facendola funzionare in autonomia, complice anche il fallimento della gestione QF/Borgomeo con le sue promesse sulla «transizione ecologica» (4).
Sotto la parola d’ordine «Insorgiamo!», ispirata alla consegna generale del CLN ai partigiani fiorentini nel 1944, si sono svolti i cortei del 15 settembre 2021 e del 25 marzo 2023 e da allora le vicende della fabbrica procedono a fasi alterne: dalla vittoria della campagna di azionariato popolare, che già nel 2024 sforò il milione di euro raccolti (5), alle lettere di licenziamento recapitate agli ultimi 121 operai rimasti nello stabile (6). Nel mezzo, il nulla osta della commissione sviluppo della Regione alla creazione del consorzio industriale pubblico (composto da Metrocittà, Camera di Commercio e Comune), non però senza polemiche bipartisan: la FIOM specificava la rivendicazione che quel sito resti industriale e la destra si interrogò sulla finalità dei 300.000 euro al presidente del consorzio e si oppose alla partecipazione della Regione al consorzio stesso (7).
Si tratta, in sintesi, di un ente pubblico volto a rilevare l’immobile per destinarlo a un condominio di piccole e medie imprese attive nell’economia circolare. I tempi burocratici dilatano però le aspettative, portando a forti tensioni sociali, culminate con le manifestazioni e le proteste saldatesi ai cortei in solidarietà con la Palestina, nel contesto dei quali furono occupati, tra gli altri, l’aeroporto di Peretola (8) e la stazione di Santa Maria Novella (9).
Nonostante le vicissitudini e la rinnovata scure dei licenziamenti che già dalla primavera 2025 è tornata a pendere sulla testa dei lavoratori insieme a quella degli sgomberi (10), il Collettivo di Fabbrica, anche scontrandosi con gli ex colleghi del Collettivo QF, favorevoli invece alle misure padronali e alla liquidazione dell’azienda (11), accelera sulla reindustrializzazione dal basso scavalcando “a sinistra” le istituzioni, immobili quando non dedite a veri e propri tentativi speculativi (12). Il 30 giugno 2026 si chiude con successo la campagna di azionariato popolare, che raccoglie oltre 1,15 milioni di euro da migliaia di sottoscrittori. I fondi vengono destinati alla cooperativa GFF (GKN For Future) per l’avvio della produzione autonoma di biciclette elettriche e la progettazione di impianti fotovoltaici di quartiere.
L’adozione del Piano Regolatore Consortile, qualche settimana fa, rappresenta l’ultimo tassello politico in ordine di tempo nell’ottica di impedire definitivamente qualsivoglia speculazione immobiliare sull’area, mantenendola esclusivamente a uso industriale e di pubblica utilità (13). Se basterà, molto dipende dal Collettivo di Fabbrica e da quanto riuscirà a non farsi irretire e strumentalizzare, soprattutto dal PD che in tempi non sospetti, come da sua prassi abituale, ci ha già provato (14).
Il 25 novembre sarà dunque la data in cui, verosimilmente, tutto o quasi si deciderà: blindato con blocchi di cemento e catene l’ingresso per impedire l’entrata degli operai e sancire il ritorno anche formale e materiale alla proprietà (15), il presidio operaio è adesso diventato itinerante (16), segno che la lotta non finisce qui.
NOTE
(1) https://www.thedotcultura.it/gkn-arriva-laccordo-task-force-e-riassorbimento-progressivo-dei-lavoratori-in-staff-leasing/
(2) https://www.quinewsfirenze.it/campi-bisenzio-gkn-condannata-per-condotta-antisindacale.htm
(3) https://tuttosesto.net/gkn-campi-bisenzio-licenziati-venti-lavoratori-a-fabbrica-chiusa/
(4) https://www.chicago86.org/lotte-in-corso/italia/generale/1466-sull-ex-gkn-di-campi-bisenzio
(5) https://www.controradio.it/gkn-azionariato-popolare-arriva-a-1-mln-di-euro/
(6) https://www.ilsole24ore.com/art/vertenza-gkn-lettere-licenziamento-ultimi-121-lavoratori-rimasti-AGr2FIxD
(7) https://www.novaradio.info/2025/04/02/ex-gkn-ok-allo-statuto-del-consorzio-industriale-polemica-sui-costi-il-collettivo-ricorda-a-qf-regalati-oltre-13-milioni-di-cigs-ascolta/
(8) https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/gkn-aeroporto-firenze-diretta-w50yfkh0
(9) https://www.firenzetoday.it/cronaca/manifestazione-gkn-palestina-18-ottobre.html
(10) https://firenze.repubblica.it/cronaca/2025/06/25/news/ex_gkn_tribunale_ordina_sgombero_stabilimento_campi-424689649/
(11) https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/ex-gkn-un-progetto-per-6411ae5e
(12) https://www.firenzedintorni.it/it/bianchini-esposto-corte-conti.html
(13) https://www.toscana-notizie.it/giunta/leonardo-marras/-/asset_publisher/XUIJyx816Afv/content/id/247248929
(14) https://www.liberoquotidiano.it/news/politica/35313072/elly-schlein-lavoratori-gkn-chi-sono-imbarazzo-pd/
(15) https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/gkn-finita-loccupazione-una-catena-bce0351e
(16) https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/ex-gkn-le-strade-del-4accc2d4


