In questi giorni, visto che l’Ing. Tarchiani ha prodotto evidenze di estremo valore sulla gestione della pandemia (l’esistenza dei protocolli contro la biocontaminazione), abbiamo voluto accertarci che né lui né persone a lui legate abbiano subito minacce o pressione. Non è stato così, e invitiamo chiunque ne subisca a rivolgersi a noi, anche a supporto delle regolari denunce. Hanno provato a fare il trattamento al Tarchiani e a spartirsi le sue spoglie, ma con astuzia lui si è sottratto e li sta mettendo in buca; ora è protetto come merita.
Nel frattempo, visto che tutti i protagonisti tacciono, nessuno ci impedisce di nutrire dubbi e di sviluppare ragionamenti. È evidente che ci sia una grande fame di immobili, a Firenze e nei dintorni. La speculazione immobiliare e finanziaria preme alle porte. Ed è evidente che gli appetiti di un grosso acquirente si sono orientati verso quel borgo ameno in cui ogni anno si svolge il Festival dell’Ambiente.
Chi ci impedisce di pensare che il Collegio dei Geometri, anche a fronte di una condotta palesemente lesiva degli interessi del cliente (Tarchiani), abbia assecondato detto comportamento o, comunque, non abbia richiamato il suo iscritto (Meucci)?
Chi ci impedisce di pensare che gli agenti di Allianz Bank (in questi giorni stiamo conducendo approfondimenti sulla presunta fidejussione di “Allionz”) e Gabetti abbiano fiutato un affare?
Allo stesso tempo, non si può non vedere un’azione continuativa del Comune di Barberino Tavarnelle, come Firenze, volta a fare sloggiare gli abitanti. In quest’ottica, i documenti di ARPAT, non a caso uno degli enti commissariati da Eugenio Giani e pesantemente ridimensionato, fanno pensare che ci sia inquinamento nel Borro Migliorini. Seguendo questa ipotesi, chi ci impedisce di pensare che il Comune permetta abusi edilizi o comunque tolleri comportamenti scorretti – anche quelli di Adriano Petri – e alimenti la narrazione di un inquinamento al fine di creare sconforto, preoccupazione, inducendo alla fuga, alla vendita e alla sostituzione. In quest’ottica si può leggere l’irrazionale e costosissimo progetto di depurazione che pompa le acque reflue all’insù.
Ci sarà sicuramente un grande progetto di cui Baroncelli è a conoscenza. E di cui il fu Maresciallo Cantarero (secondo alcuni papabile candidato sindaco post-Baroncelli, ma lui smentisce e sostiene di non conoscere Adriano Petri) e Manzoli (che ha già assaggiato la politica e si era interessata all’immobile di Tarchiani) sono per lo meno informati, di cui Cirelli, a quanto risulta ancora persistente in Tignano, è sicuramente al corrente.

