Viale dei Mille, parte la raccolta firme contro la mattanza di oltre 400 alberi monumentali: ecco dove firmare dal 20 al 22 ottobre

VIALE DEI MILLE 2

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Dal 20 al 22 ottobre tre appuntamenti per sostenere la consultazione popolare sulla tramvia 3.2.2. Per raggiungere l’obiettivo indicato dai promotori servono 5.000 firme. Alberto Martini, di Aria Nuova per Firenze, invita anche i cittadini non residenti nel Quartiere 2 a scrivere alla sindaca Funaro

 

La mobilitazione contro il taglio dei 428 alberi previsto nell’ambito del progetto della tramvia 3.2.2, nel quadrante di viale dei Mille e Campo di Marte, prosegue con la raccolta delle firme. Dopo la manifestazione del 9 ottobre, che ha portato in strada migliaia di cittadini e famiglie fiorentine contrari all’intervento, i promotori continuano a raccogliere adesioni per arrivare alla consultazione popolare e chiedere ai cittadini di esprimersi sul progetto. L’obiettivo indicato è raggiungere 5.000 firme. Al centro della contestazione ci sono le conseguenze ambientali e urbanistiche dell’opera, la perdita di un patrimonio arboreo considerato storico e le richieste di un confronto più ampio sulle alternative progettuali. La questione, per i contrari al taglio, non riguarda soltanto la realizzazione di una nuova linea tranviaria, ma anche il futuro del verde urbano e la possibilità per i cittadini di incidere sulle decisioni che trasformano i loro quartieri.

Ecco dove sarà possibile firmare dal 20 al 22 ottobre:

  • Martedì 20 ottobre, dalle 15 alle 19 – Ristorante Novecento, via O. Mossotti 1. Certifica il consigliere G. Mossuto.
  • Mercoledì 21 ottobre, dalle 17 alle 21 – Ristorante Manodopera, viale Fanti 3r. Certificano l’avvocato G. Franciosi e l’avvocato E. Romeo.
  • Giovedì 22 ottobre, dalle 15 alle 18.30 – Bar Marisa, viale Fanti 41. Certifica il consigliere M. Sabatini.

Gli organizzatori annunciano che presto saranno comunicate anche le date successive, per consentire a un numero sempre maggiore di cittadini di partecipare alla raccolta firme.

Ma c’è un problema che rischia di lasciare fuori una parte dei fiorentini: la possibilità di firmare per la consultazione è legata alla residenza nel Quartiere 2. A sollevare la questione è Alberto Martini, portavoce del movimento civico Aria Nuova per Firenze, che racconta di aver ricevuto numerosi messaggi da cittadini residenti in altri quartieri, contrari al taglio degli alberi ma impossibilitati a contribuire attraverso la raccolta firme. Per questo l’associazione invita chi non risiede nel Quartiere 2 a manifestare comunque il proprio dissenso inviando una mail alla sindaca Sara Funaro. Martini ha anche letto pubblicamente il testo della mail inviata alla sindaca, trasformandola in una lettera aperta. Nel messaggio scrive:

«Sindaca di Firenze Sara Funaro, sono Alberto Martini, portavoce del Movimento Cittadino Aria Nuova per Firenze. E non risiedendo nel Quartiere 2 non posso firmare per dare il mio contributo alla consultazione popolare che si tenta di raggiungere per chiedere ai cittadini se sono favorevoli oppure no al taglio di 428 alberi previsto dal progetto della tramvia 3.2.2. Auspico da parte vostra un comportamento che permetta di arrivare all’ascolto dei cittadini anche alla luce della manifestazione che il 9 ottobre ha riempito viale dei Mille con migliaia di cittadini e famiglie fiorentine. Oggi non è in gioco solo il futuro di 428 alberi storici e secolari della nostra città, ma anche la credibilità di un sistema che si spaccia come democratico».

Il portavoce solleva inoltre una questione delicata, sostenendo di aver raccolto le confidenze di persone che avrebbero timore di apparire nei suoi video per paura di possibili ripercussioni sulle proprie attività da parte dell’amministrazione. Martini denuncia così un clima preoccupante di censura  e chiede che i cittadini possano esprimersi senza sentirsi esposti a conseguenze. La lettera si conclude con un appello diretto alla sindaca: «Ascoltate la voce dei cittadini prima che i cittadini smettano di ascoltare e di obbedire alla vostra».

La raccolta firme e l’invito a scrivere a Palazzo Vecchio cercano dunque di ampliare la mobilitazione oltre i confini del Quartiere 2. La richiesta dei promotori è che le preoccupazioni espresse dai residenti e dagli altri fiorentini siano prese in considerazione prima che le scelte sul tracciato e sul patrimonio arboreo diventino irreversibili.