L’aggressione a Santarelli è già stata dimenticata?

santarelli HD

Condividi sui social

La vicenda dell’aggressione da parte di alcuni delinquenti all’avvocato e consigliere comunale Luca Santarelli è una cartina di tornasole significativa di come girino le cose in città. Non abbondano le schiene diritte nell’informazione locale. Pertanto, si può assistere a due estremi. Chi sceglie il «nenti sacciu, nenti vitti e nenti vogghiu sapiri», pratica per altro diffusa e consolidata in plurimi ambienti della città, e chi invece sminuisce e derubrica l’aggressione a «disavventura». Non finisce qui. Nessuna solidarietà al Santarelli consigliere, quindi uomo delle istituzioni, da parte del Comune di Firenze, nello specifico da sindaca Funaro e assessori. Nessuna solidarietà al Santarelli avvocato da parte del suo Ordine professionale (che di solito non si risparmia dall’esprimere vicinanza e solidarietà a popoli e situazioni lontani da Piazza Duomo). Dolenti note per gli apparati dello Stato. Non ci si aspetta molto da una Procura che non affonda il colpo sul caso Keu (come si può non vedere l’aggravante mafiosa?), pur con la lodevole eccezione di Von Borries, o che non procede spedita nella ricerca dei colpevoli per le alluvioni che hanno causato morti e distruzione; tuttavia, sarebbe opportuno aprire fascicoli e, poi, far applicare il pugno duro. Questura e Prefettura non hanno timore per donne e uomini, autoctoni e forestieri, che potrebbero essere pestati dai delinquenti? Perché non vengono effettuati controlli a tappeto?