Emergono distintamente i timori per la sicurezza e possibili vandalismi legati al corteo studentesco, tra negozi “fortificati” già da ieri sera e un massiccio dispiegamento di agenti pur nell’ignoranza dell’esatta ubicazione delle azioni programmate dal “Movimento 17 Ottobre”. Molti studenti, però, invitano a disertare la piazza; al “Da Vinci” di via Marignolli gli occupanti stessi si sono barricati dentro per «proteggere la scuola» da un gruppo di individui incappucciati che aveva provato a entrare per «fare casino», mentre in una sola notte il numero dei professori firmatari dell’appello della CGIL in solidarietà agli studenti è salito da 200 a 600, al “Machiavelli-Capponi” si fa lezione in strada, i prof giù, i ragazzi nell’edificio, coinvolgendo occasionalmente anche i passanti. Persino il centrodestra, da parte sua, scende in piazza per «vigilare», con militanti e consiglieri, sull’incolumità delle attività commerciali, come annunciato da Marco Stella (Forza Italia) e Francesco Torselli (Fratelli d’Italia), menzionati dal Corriere Fiorentino e accompagnati, nella menzione, dai consiglieri Sirello, Chelli, Gandolfo (FdI), Locchi (FI) e Mossuto (Lega) su La Nazione Firenze, che hanno contribuito a tracciare il quadro della situazione odierna insieme alle sezioni nostrane di Repubblica e Tirreno. Martedì, oltretutto, il Corriere Fiorentino preannuncia anche la possibile decisione di uno sciopero dei taxi contro «caro carburante, tariffe ferme e traffico dei cantieri (sic)»: saranno 27, infatti, le sigle a riunirsi in assemblea. Oltre 1.000, invece, i cittadini che hanno risposto al sondaggio, comprendente anche domande a risposta libera, del Comitato Salviamo Firenze sul “che fare” per le ex OGR, nettamente espressisi contro la speculazione edilizia ma per un «nuovo bosco e spazi pubblici». Nella fattispecie, spiccano un 77% che desidera «alberi e verde», un 67% vuole adibire i capannoni dismessi a finalità di «cultura e spettacolo» e un 61% per «associazioni e comunità»; «la convergenza sul tema ecologico ─ sottolinea il quotidiano di Carlo Nicotra ─ sfiora il 92%». Le firme per salvare gli alberi dall’ecocidio funariano, informa La Nazione Firenze che ha fatto eco ai colleghi di quest’ultimo rotocalco, sono già arrivate a quota 3.500. Coscienze che si svegliano, dunque, perché brontola lo stomaco: proprio la CGIL sembra fare eco a noi sul sedicente «bonus bebè» di Giani, citando anche Nanni Moretti nell’esortazione alla sua giunta a «dimostrare di essere di sinistra» (come poter “dimostrare” ciò che non si è?), evidenziando in particolar modo il quantitativo spropositato di persone soffocate dai debiti: la nostra regione supera del 9.2% la media nazionale, al 60.7%, qualificandoci secondi in Italia dietro l’Umbria con più di due milioni di nostri corregionali, praticamente uno su due, in queste insidiose sabbie mobili. Abbiamo inoltre 560.000 toscani che rinunciano alle cure per colpa di «costi e liste d’attesa», il 15.2%, mentre il 4.5%, ovvero 220.000 persone, «salterebbero esami e visite per l’impossibilità di spesa». 180.000 quelle in povertà assoluta. . Debiti e sanità sono dunque i due aspetti su cui si sono concentrati gli articoli, rispettivamente, di Repubblica Firenze e La Nazione. La sezione cittadina di quest’ultima, dal canto suo, l’accento lo mette sul caro affitti, facendo notare che «solo 3 fondi su 10 sono di proprietà», il 30.2% di contro al 69.8% di locali in affitto, e contando una media di sette anni di inutilizzo degli 8.621 rimasti vuoti dal 2012 al 2023 (il 19.4% della «rete commerciale considerata»), in ciò avvalendosi dell’indagine dell’Istituto Tagliacarne. Al contempo, sul fronte degli affitti brevi, il Corriere Fiorentino riporta che MyGuestFriend, insieme ai colleghi di Property Managers non ha sottoscritto il protocollo tra Comune, sindacati e Associazione AIGAB per garantire contratti più dignitosi agli addetti dei servizi collegati ai B&B, tirandosene fuori con cavillosità burocratiche circa la «forma non imprenditoriale» delle proprie attività (però si associano e impiegano personale…) e scaricando ogni dovere al riguardo su non meglio precisati «organismi preposti alla vigilanza e ai controlli in materia di lavoro», come a dire: “qualcun altro ci penserà” ma confermando in ciò il vero ruolo e la vera essenza dell’imprenditoria locataria breve, perlomeno a Firenze. A proposito di maschere che cadono, non cessano di emergere verità sul caso di David Rossi, dove la sorella di uno dei testimoni ha denunciato una campagna di pressioni psicologiche su costui per far accusare l’ex calciante Gabriele Ceccherini di esser stato il mandante dell’omicidio dell’ex capo della comunicazione del MPS: una macchia non da poco sul lavoro della Commissione parlamentare, esortata a ricondursi entro le sue legittime competenze e a «non sospendere lo stato di diritto per una conferenza stampa», apprendiamo, in questo come nel precedente caso, dal Corriere Fiorentino. (JCM)



