L’ennesimo scandalo di Sollicciano ha portato alfine alla revoca della direttiva sulle brande e i materassi a terra per i detenuti, dopo neanche due settimane dall’approvazione e al netto delle risibili scuse sui «refusi»: ce ne giunge notizia da La Repubblica Firenze. Nessun altro problema è stato nel frattempo risolto, anzi, informa il Corriere Fiorentino che alla già debordante lista di carcerati si è aggiunto un 87enne arrestato tre anni fa per «furto d’auto» (!), mentre alle Sezioni Unite della Cassazione finisce anche la struttura di San Gimignano per le torture inflitte, pare, a un tunisino nell’ottobre 2018 da parte di cinque agenti della polizia penitenziaria già condannati nel 2015. Un intervento su La Repubblica Firenze conferma la tendenza negativa del settore della salute mentale: «più pazienti e sempre meno risorse», giacché dal 2017 al 2024 i fondi stanziati sono ulteriormente diminuiti dello 0.7%, investendovisi il triplo in meno rispetto a Francia e Germania. La situazione di Sollicciano viene, nel frattempo, presa a modello per le segnalazioni degli ininterrotti disagi alla caserma Il Magnifico, dove gli alloggi degli agenti hanno visto salire la temperatura interna fino a 40 gradi, mentre fra tre giorni, fuori, sciopereranno anche i riders: due notizie in una, sintetizzate da La Nazione Firenze. Il problema abitativo, però, è generale: proprio nella nostra città si batte il record nazionale per il caro affitti, +44% in sei anni secondo i dati ANCI ripresi da La Repubblica Firenze, addirittura dieci punti in più di Bologna. Il minimo in Toscana si registra ad Arezzo: “solo” +13.2%. Chi non sta a casa può soltanto muoversi, in presenza di distanze considerevoli, in macchina: unanimemente negative sono state le reazioni sondate in via Gioberti da La Nazione Firenze allo studio dell’ingegner Ciurnelli (uscito dal suo silenzio per dire la sua), laddove sono state fatte notare le «poche vere alternative» ai «bus lenti, insicuri e cari». Tra l’altro, il Lungarno delle Grazie, dopo un’illusione di respiro, richiuderà per un mese a causa dell’ennesimo cantiere in riva all’Arno, in realtà aperto ad aprile e sospeso il mese scorso per il calcio storico, parallelamente ai lavori di asfaltatura in via Foscolo che inizieranno il 9 agosto: una brutta nuova che porta, malauguratamente, la firma del Corriere Fiorentino. Altri otto giorni, peraltro, per i lavori sulla rete idrica di via della Spada, informa una brevissima nota de La Nazione Firenze. In piazza Beccaria «esplode la rabbia», titola La Nazione Firenze, per i ritardi nel progetto della tranvia e il cambio di cronoprogramma che, dal 10 luglio, ne vedrà la parte relativa alla zona della piazza terminare a settembre. Con buona pace delle difficoltà di residenti e commercianti, soprattutto di chi ha problemi motori e chi non riesce più a trovare posto per la macchina, tutti accomunati dalla solitudine cui sono stati abbandonati dalle istituzioni. Al loro interno, la prima risposta all’intervista di Alessandro Draghi è arrivata dal consigliere Bambagioni (Lista Schmidt), che sottoscrive le sue parole e rilancia con l’appuntamento del 30 luglio organizzato da noi e citato esplicitamente dal Corriere Fiorentino, che ringraziamo, mentre continua il silenzio di Eike Schmidt. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli


