Rischia un’altra figura fecale, la giunta Funaro. Letteralmente: non la si è infatti sentita pronunciarsi, con la stessa immediatezza e lo stesso fervore, per l’uso improprio del David di Michelangelo fatto stavolta da un’azienda di spurghi, oltre che, specificano La Nazione Firenze e Corriere Fiorentino, su un cartellone pubblicitario affisso a un autobus. Pronta, invece, la reazione della Galleria dell’Accademia, che ha provveduto a inviare le dovute diffide, anche se, ripetiamo, parliamo di un bene culturale appartenente ai popoli del mondo e non realizzato da nessuno di coloro che oggi siede in codesta istituzione. Ben più gravi, invece, gli ulteriori avvisi di garanzia giunti all’Ufficio Urbanistica a proposito del cubo nero; identici a quelli dei loro colleghi precedentemente convocati i capi d’accusa: falso ideologico, violazione delle norme paesaggistiche e abuso edilizio, sciorina La Nazione Firenze, che a corollario c’informa anche dello smantellamento di un «ambulatorio abusivo» alle Piagge, con annesso sequestro di «farmaci, bisturi e denaro» per un ammontare di 5.700€, mentre in un ospedale vero è finito, purtroppo, un bambino di appena 5 anni perché puntosi con una siringa ai giardini di Santa Rosa: il padre ha raccontato tutto in una lettera indirizzata alle istituzioni cittadine e della questione si sono fatti carico i consiglieri di Fratelli d’Italia, tornati a battere sul tasto dei maggiori controlli necessari nei parchi da parte delle forze dell’ordine. Corrobora queste rivendicazioni l’ironico paradosso di un accampamento di senzatetto che proprio su un tetto si è piazzato, nella fattispecie quello del gasometro in via dell’Anconella, fotografato e riportato dal Corriere Fiorentino. Ma all’avanzare del degrado risponde l’abusivismo, non intenzionato a lasciarsi sopraffare: e così abbiamo gli «studentati camaleonti» che all’occorrenza si reinventano «ostelli», ovviamente senza alcuna autorizzazione (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino), e il ristorante Marione indebitamente allargatosi nella piazzetta sotto la Croce al Trebbio, adesso tutta occupata dai suoi tavolini per la comprensibile ira dei residenti (Corriere Fiorentino), parallelamente alle «troppe imitazioni» lamentate relativamente alle buchette del vino da parte dell’associazione ad esse dedicata (La Repubblica Firenze). Non essendo dato sapere se queste chiuderanno, a farlo con certezza sarà, per l’ennesima volta, la tratta ferroviaria Firenze-Borgo San Lorenzo sulla Faentina, per tre settimane a causa di ulteriori «lavori di manutenzione». Il Tirreno Firenze informa che la chiusura sarà operativa dall’11 giugno al 1° luglio, ma il primo treno a essere soppresso passerà per Vaglia e non effettuerà corse già dal 27 di questo mese fino al 4 luglio. Si allargherà, invece, il cantiere della tranvia in viale Gramsci sul lato di piazza Donatello dalle 21 di stasera, annuncia La Repubblica Firenze, mentre di nuovo Il Tirreno Firenze dà notizia della necessità di ben 2 milioni di euro per accelerare i lavori della Libertà-Bagno a Ripoli: adesso è venuto a Giorgio il ghiribizzo di realizzare «una nuova condotta dell’acquedotto», ovvero, in poche parole, «un tubo che passerà sotto i viali e non era previsto». Veloci corrono già i timori per la Direttissima: assessori toscani e umbri hanno chiesto un tavolo d’urgenza col Ministero dei Trasporti, facendo presente la lentezza delle linee e i rischi derivanti dal convoglio dei TGV su di esse. La paura riguarda gli inconvenienti ulteriori che una tale eventualità causerebbe ai pendolari, si evince dall’articolo in tema de La Nazione Firenze. Da Roma giunge sì una decisione, ma riguardo al CPR: Aulla è il luogo designato per la sua sede, apprendiamo dal Corriere Fiorentino. Ovvie e scontate le opposizioni del suo sindaco come di Giani, che ritengono la Lunigiana, non si sa perché, «fragile» e «il luogo meno adatto», naturalmente senza presentare controproposta alcuna e pur avendo Giani stesso, lui sì il meno adatto, aperto alla costruzione di una struttura analoga nel 2022. (JCM)
