Domani Arezzo e Viareggio al ballottaggio, Renzi col centrosinistra. Ma Giani è inviperito con la giunta Funaro. La Firenze sui giornali di sabato 6 giugno

GERMOGLI PH: 2 GIUGNO 2025 FIRENZE PIAZZA DELLA REPUBBLICA E PIAZZA SIGNORIA FESTA DELLA REPUBBLICA CERIMONIA DELL'ALZABANDIERA E CONSEGNA DELLE ONORIFICENZE DELL'ORDINE AL MERITO DELLA REPUBBLICA NELLA FOTO EUGENIO GIANI SARA FUNARO

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Inizia, forse, solo ora a riprendersi il centrodestra dalla batosta delle recenti amministrative, che domani si consumeranno i ballottaggi per gli ultimi verdetti: in Toscana toccherà ad Arezzo e a Viareggio, che lo vedono avanti ma non senza incognite, soprattutto dalla fronda interna vannacciana, forte tra l’altro di un ottimo risultato a Vigevano, in Lombardia. Ne ha parlato La Repubblica Firenze, mentre sul Corriere Fiorentino viene rilanciato l’endorsement di Renzi al centrosinistra. In tante scuole parte oggi uno sciopero degli scrutini, il primo dopo dieci anni come ricorda La Repubblica Firenze, che si estenderà fino al 21: beninteso, non si parla degli scrutatori elettorali ma di quelli scolastici, in rivolta contro la riforma degli istituti tecnici. A proposito di Novoli, centro di una prima manifestazione in tema che si replicherà davanti al Sassetti-Peruzzi, la nostrana giunta Funaro, nel frattempo, si trova parimenti nel mirino delle contraddizioni interne: il governatore Giani, nella fattispecie, già indispettito per il rinvio a data da destinarsi del progetto della Terza torre, ha pensato bene di attaccare la sua collega di partito nonché sindachessa nientepopodimeno che sull’urbanistica, prendendo a pretesto le vicende del cubo nero (a dire il vero, da un po’ di tempo passate in sordina) e definendo Palazzo Vecchio «un po’ traumatizzato» su questo fronte. Le sue dichiarazioni, riprese da La Nazione Firenze, si collocano sullo sfondo della notizia, vergata dal Corriere Fiorentino, per la quale la Regione dovrà pagare anche gli annunciati lavori sulla Fi-Pi-Li, in ciò aiutata anche dei fondi sbloccati proprio dalla rinuncia alla Giani Tower e che verosimilmente dovranno coprire anche il completamento delle case di comunità a Figline e Pontassieve, i cui lavori sono finiti fuori tempo massimo rispetto alle tempistiche imposte dallo sblocco dei fondi del PNRR. È caos anche per quelli sull’Arno, dove nel solo tratto tra Ponte delle Grazie e Ponte Santa Trinita operano ben sette società sportive, ma nessuna che se ne intesti la responsabilità. Le piattaforme, nel frattempo, sono già state montate, poi, per dirla proprio con Giani, «si vedrà». Si intensificheranno, al contrario, è promessa di Funaro divulgata sempre dal Corriere Fiorentino, i controlli sulla sosta selvaggia, mentre Giorgio pare accorgersi ora che «le corsie preferenziali vanno aumentate». Di soldi, però, non ne entrano quanti dovrebbero: solo 41.000€, giusto per fare un esempio, gli introiti registrati grazie agli affitti brevi, secondo il SUNIA menzionato da La Nazione Firenze. In tutto questo, da Repubblica Firenze apprendiamo che la Regione lavorerà insieme all’Unicoop e ai medici di famiglia per offrire «spettacoli a teatro al posto degli psicofarmaci». Se per incentivarne l’uso o scoraggiarli tramite l’esibizione dei loro effetti collaterali, non è dato sapere. (JCM)

 

In copertina: Copyright Fotocronache Germogli