Il Consiglio di amministrazione di B&C Speakers Spa, gruppo internazionale con sede a Bagno a Ripoli che progetta e produce trasduttori elettroacustici professionali, ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 giugno 2026.
Il primo semestre si chiude con «solidità del modello di business, elevata redditività e positiva generazione di cassa, nonostante un contesto di domanda più prudente».
I ricavi consolidati si attestano a 47 milioni di euro, rispetto ai 50,7 milioni del primo semestre 2025 (-7,3%). Un andamento che «risente del temporaneo rallentamento del mercato manifestatosi in concomitanza con l’acuirsi delle più recenti tensioni internazionali». A contenere il calo ha contribuito la diversificazione geografica, con «la crescita significativa conseguita in diverse aree, tra cui l’Italia, +44%, e l’America Latina, +26%». L’Europa resta la prima area con il 50% dei ricavi, seguita da Nord America con il 18,2% e Asia-Pacifico con il 13,9%.
Il dato più rilevante è la tenuta della marginalità. Il margine lordo resta al 37,5%, «sostanzialmente in linea» con il 37,8% del 2025, nonostante i volumi inferiori. L’Ebitda è pari a 9,1 milioni, con Ebitda margin al 19,4%, «su livelli di elevata redditività». L’Ebit si attesta a 7,8 milioni, con Ebit margin al 16,6%.
Cresce l’utile netto: 6,2 milioni, in aumento dell’8,2% rispetto ai 5,7 milioni del primo semestre 2025, con net margin che sale al 13,1% dall’11,3%. L’utile per azione sale a 0,57 euro da 0,52. «Il risultato – spiega la società – beneficia anche della normalizzazione della gestione finanziaria», che aveva risentito nel 2025 delle oscillazioni dei cambi. Il risultato prima delle imposte è a 8,3 milioni rispetto a 7,9 milioni.
Confermata la capacità di generazione di cassa, con 4,8 milioni di flusso dall’attività operativa. La posizione finanziaria netta al 30 giugno è negativa per 4,7 milioni, rispetto a 0,2 milioni al 31 dicembre 2025, dopo il pagamento a maggio di «dividendi per circa 7,6 milioni, pari a 0,70 euro per azione». Le disponibilità liquide restano a 14,2 milioni.
Il portafoglio ordini è a 14,7 milioni, rispetto a 18,6 milioni a fine 2025, riflettendo «una crescente tendenza della clientela a ridurre l’orizzonte temporale degli ordini, in un contesto di minore visibilità».
«Nel primo semestre del 2026 B&C Speakers ha confermato la solidità del proprio modello industriale e la capacità di mantenere livelli di redditività elevati anche in una fase caratterizzata da una maggiore prudenza della domanda e da un contesto internazionale ancora poco prevedibile», ha commentato l’amministratore delegato Lorenzo Coppini. «L’Ebitda margin si mantiene prossimo al 20%, mentre l’utile netto cresce rispetto allo scorso esercizio, beneficiando anche della normalizzazione della gestione finanziaria».
Sulle prospettive, la società segnala che «il contesto di mercato resta condizionato dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza legata alle politiche commerciali internazionali», ma che «tale maggiore cautela abbia natura temporanea». Proseguono gli investimenti nel rafforzamento commerciale internazionale e nell’ampliamento della gamma.

