Chiamata alla preghiera alla moschea in Piazza dei Ciompi, Draghi (FdI): “È legale l’uso degli altoparlanti?”

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Alessandro Draghi (FdI) solleva interrogativi sull’occupazione del giardino pubblico di Piazza dei Ciompi durante il venerdì per la preghiera islamica e sull’effetto del suono amplificato dell’Adhan sulla tranquillità della zona

 

Ogni venerdì mattina la si può sentire, ad alto volume, camminando per Borgo Allegri, Via dell’Agnolo e Via Martiri del Popolo. E’ la voce del muezzin che chiama alla preghiera e che viene propagata nel quartiere tramite un amplificatore. Il venerdì infatti i molti fedeli si radunano per la Jumuʿa, la preghiera settimanale che si svolge nella nuova moschea di Via dell’Ulivo.

Durante la preghiera, i fedeli si radunano regolarmente all’esterno, nel giardinetto pubblico per bambini adiacente a Piazza dei Ciompi. In un comunicato di oggi, Draghi ha sollevato il tema dell’occupazione degli spazi pubblici, in particolare del giardino, soprattutto durante la mattinata. “Già esiste il primo problema: il giardino di Piazza de’Ciompi non dovrebbe essere occupato così a lungo per celebrare il rito”, ha dichiarato, evidenziando come la situazione possa generare disagi per chi fruisce normalmente di quegli spazi pubblici.

A questi problemi si aggiunge un altro aspetto che ha attirato l’attenzione del consigliere di Fratelli d’Italia: l’Adhan. Questo richiamo, pronunciato dal muezzin attraverso un altoparlante, è la chiamata alla preghiera che, secondo la tradizione musulmana, deve essere diffusa ad alta voce. Il consigliere ha posto l’accento sulla necessità di verificare se l’utilizzo degli altoparlanti per l’Adhan rispetti le normative locali in materia di rumore: “La comunità islamica, per compiere i propri riti, è in regola con il nuovo piano comunale di classificazione acustica? Lo chiederemo con un accesso agli atti, per sapere se gli altoparlanti che squarciano il silenzio della piazza sono regolari”.

Foto: Wikimedia Commons