“Colpa di Roma”: Firenze nel caos, ma Giorgio cerca ancora alibi

GERMOGLI PH 16 LUGLIO 2024 FIRENZE PRESSO IL SALONE DEI DUECENTO ANDREA GIORGIO ASSESSORE ALLA MOBILITA' E ALLA SICUREZZA

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Sicurezza a Firenze, due anni di alibi: Andrea Giorgio attacca il governo nazionale, ma i problemi locali restano irrisolti

 

Oggi su La Repubblica l’assessore Andrea Giorgio concede un’intervista in cui attacca a testa bassa il governo Meloni. Ho contato: almeno 7-8 passaggi in cui lamenta l’abbandono di Roma, la destra che “fa solo chiacchiere”, che Firenze è lasciata sola, che il governo non manda agenti, che la sicurezza è colpa di Palazzo Chigi. Il ritornello è sempre lo stesso: colpa di Roma.

Proviamo a guardare i fatti senza paraocchi. Dopo quasi due anni da assessore alla Sicurezza di Palazzo Vecchio, con annunci di nuovi vigili, telecamere, ordinanze e regolamenti, i risultati concreti dove sono? I bivacchi alcolici nei giardini, le bottiglie sparse, gli schiamazzi notturni e la sensazione di degrado continuano a essere il panorama quotidiano per tanti fiorentini. Se dopo tutto questo tempo deve ancora piangere contro il governo centrale e chiedere rinforzi, la responsabilità è principalmente sua e della sua amministrazione.

Nessuna attenuante: il problema è gestito male qui a Firenze. E poi c’è la solita sceneggiatura. Giorgio invoca “unità” per chiedere più forze dell’ordine al Ministero, ma ogni frase è un’accusa politica al centrodestra nazionale. È fin troppo evidente che buona parte di questa narrazione è già oliata per la campagna elettorale in vista delle politiche del 2027. L’insicurezza dei cittadini diventa uno strumento utile da agitare, più che un’emergenza da risolvere davvero. Firenze non ha bisogno di un assessore che fa la vittima con Roma. Ha bisogno di qualcuno che finalmente restituisca i giardini alle famiglie, ridìa decoro alle piazze e faccia sentire i residenti al sicuro, invece di trasformarli in comparse di una polemica infinita. Basta alibi.