Dal tombino alle Cure all’intero sistema del traffico fiorentino: Torselli, Cellai e Draghi puntano il dito contro anni di politiche che hanno paralizzato la città senza offrire alternative credibili
“Firenze si conferma la città con il traffico più congestionato d’Italia. Un triste primato che certifica, nero su bianco, il fallimento di anni di scelte ideologiche e di totale disinteresse per la mobilità cittadina da parte del centrosinistra”, dichiarano l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, il consigliere regionale Jacopo Cellai e il vicepresidente del consiglio comunale di Firenze Alessandro Draghi, che allargano l’analisi dall’episodio che da sabato mattina ha mandato in crisi la viabilità alle Cure – “Sabato è bastato un tombino sprofondato per mandare in tilt il traffico nella zona Cure, con ripercussioni a catena su tutta la città” – fino a investire l’intero modello di mobilità urbana fiorentina.
In Italia, Firenze rientra stabilmente tra le città più congestionate: nelle classifiche nazionali si colloca da anni al secondo o terzo posto per tempo perso nel traffico, a seconda delle fonti, subito dopo Roma e Torino (oppure Roma e Milano in alcune analisi). In un confronto internazionale, Firenze nel 2025 risultava la 56ª città più congestionata al mondo.
Per i consiglieri di FdI, il caso del tombino alle Cure racconta meglio di qualsiasi statistica la fragilità del sistema; nel mirino finisce una strategia che per anni ha puntato ad ostacolare la circolazione privata senza costruire alternative solide: “Alle ore perse nel traffico da cittadini e lavoratori si sommano – proseguono – disagi quotidiani causati da cantieri eterni, malfunzionamenti continui e manutenzioni approssimative. L’unico piano della sinistra è stato ostacolare la circolazione privata senza offrire alternative valide, con una rete di trasporto pubblico incompleta e carente. Tuttavia, ci sono cittadini che usano l’auto per importanti motivi familiari, per recarsi sul posto di lavoro e, a prescindere dall’avversione ideologica della sinistra, liberi professionisti che utilizzano mezzi privati per lavorare”.
Il confronto con altre città europee, che investono su efficienza e sostenibilità concrete, a detta dei consiglieri, accentua il contrasto con una Firenze intrappolata “tra chiusure, deviazioni e provvedimenti inutili: Chi amministra Firenze ha trasformato una città in un labirinto paralizzato”.
Foto: Copyright Fotocronache Germogli
