Da bene confiscato alla mafia a scuola di legalità: al via a Quarrata il campo E!State Liberi!

spi cgl estate liberi

Condividi sui social

È entrato nel vivo con la giornata dei saluti istituzionali il campo E!State Liberi!, il progetto di impegno civile e formazione promosso da Libera, realizzato in collaborazione con SPI CGIL Prato Pistoia, in corso sul bene confiscato alla camorra nel comune di Quarrata. Dopo l’avvio delle attività che vedono protagonisti dodici ragazze e ragazzi provenienti da diverse città italiane, la giornata è stata dedicata all’incontro con le istituzioni e i rappresentanti delle realtà che sostengono il progetto, confermando ancora una volta il valore sociale di un’iniziativa che trasforma un luogo simbolo di illegalità in uno spazio di partecipazione, formazione e cittadinanza attiva. Ad accogliere i giovani accompagnati da Alessandra Pastore, referente di Libera Pistoia, sono stati il Prefetto di Pistoia Angelo Gallo Carrara, il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, il segretario generale dello SPI CGIL Toscana Alessio Gramolati, il segretario generale della CGIL Prato Pistoia Daniele Gioffredi, la consigliera regionale Simona Querci, il segretario dello SPI CGIL Prato Pistoia Andrea Brachi e il segretario generale dello SPI CGIL Prato Pistoia Luciano Lacaria. “Saluto con favore tutte le iniziative dove dal frutto di attività illecite nascono iniziative sociali e di educazione alla legalità destinate alle nuove generazioni – ha sottolineato il Prefetto Angelo Gallo Carrara – è così che si evidenzia il valore simbolico e civile del riutilizzo dei beni confiscati”. Un messaggio raccolto anche dal segretario dello SPI CGIL Toscana Alessio Gramolati, che ha richiamato il ricordo della strage di via D’Amelio.
“Proprio nei giorni scorsi abbiamo ricordato il giudice Borsellino e la sua scorta. Quel seme di giustizia germoglia oggi in questi ragazzi che, attraverso progettualità come questa, possono contribuire a contrastare la cultura mafiosa e a costruire una società più giusta”. Per il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, il campo rappresenta un patrimonio del territorio. “Per Quarrata questo progetto è importantissimo. E!State Liberi! è un’esperienza che rafforza nei più giovani i valori della legalità, li sensibilizza e li avvicina concretamente al contrasto dell’illegalità”. Sull’importanza del ruolo delle organizzazioni sindacali si è soffermato il segretario generale della CGIL Prato Pistoia Daniele Gioffredi. “È fondamentale che la CGIL sia al fianco di Libera per affermare i principi costituzionali della legalità e offrire una prospettiva ai più giovani. Dove c’è lo Stato non trova spazio la criminalità organizzata. Oggi le mafie sono un fenomeno diffuso in tutto il Paese e possono essere contrastate anche attraverso l’educazione delle nuove generazioni, valorizzando legalità e giustizia come strumenti di libertà e di futuro”. Nel suo intervento, la consigliera regionale Simona Querci ha ricordato il percorso costruito in questi anni. “Sono ormai cinque anni che i ragazzi di Libera vengono ospitati a Quarrata. Grazie a queste iniziative il messaggio della legalità si sta diffondendo in modo sempre più capillare. CGIL e SPI stanno svolgendo un lavoro prezioso, diventando un punto di riferimento non solo per la provincia di Pistoia ma per l’intera Toscana”. Per la referente di Libera Pistoia Alessandra Pastore, il successo del progetto nasce dalla capacità di fare rete. “Libera ha la forza di mettere insieme tante associazioni. È proprio grazie a questo lavoro di squadra che riusciamo, insieme a CGIL e SPI, a dare continuità a iniziative che rappresentano un importante presidio di legalità”. Il segretario dello SPI CGIL Prato Pistoia Andrea Brachi ha invece guardato al futuro del bene confiscato. “Questa esperienza dimostra che è possibile restituire ai cittadini i beni sottratti alle mafie e attribuire loro una funzione sociale. Come SPI vogliamo continuare su questa strada, realizzando anche l’orto solidale per “coltivare la legalità” e un giardino della memoria dedicato alle vittime innocenti di mafia. Sarebbe un segnale forte: dimostrare che ciò che un tempo apparteneva alla criminalità può diventare una risorsa per tutta la collettività”. A chiudere gli interventi è stato il segretario generale dello SPI CGIL Prato Pistoia Luciano Lacaria, che ha richiamato il valore della partecipazione civica. “La legalità non si afferma soltanto attraverso le leggi o le sentenze. Va coltivata ogni giorno coinvolgendo i cittadini. Un bene confiscato che torna alla collettività rappresenta una vittoria della democrazia e può diventare uno spazio gestito da chi crede nella Costituzione, nella partecipazione e nei valori della legalità”. Il Campo E!State Liberi! proseguirà nei prossimi giorni alternando attività di manutenzione del bene confiscato, laboratori artistici, incontri con testimoni dell’antimafia, momenti di formazione e iniziative pubbliche.