Da un lato bocciano gli alloggi convenzionati, dall’altro estendono il blocco Airbnb: la scelta autolesionista della giunta

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Disparità di trattamento e perdita di ricchezza: le durissime accuse di FDI e Forza Italia alla delibera Funaro

 

Mentre la Giunta Funaro tira dritto con la delibera per estendere il blocco alle nuove locazioni turistiche brevi anche alle zone semicentrali della città, l’opposizione di centrodestra alza il tono delle critiche, denunciando un approccio ideologico che penalizzerà contemporaneamente più categorie di fiorentini. Secondo i consiglieri di Fratelli d’Italia e Forza Italia, l’amministrazione boccia proposte concrete per aumentare l’offerta abitativa e al contempo colpisce un settore economico importante come gli affitti brevi, senza una strategia complessiva.

I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Giovanni Gandolfo e Matteo Chelli hanno sottolineato con forza l’incoerenza della maggioranza: «Come gruppo di Fratelli d’Italia avevamo presentato un ordine del giorno per individuare un soggetto gestore per l’attuazione di un programma comunale di acquisizione e realizzazione di locazione di alloggi ERS/ERC a canone convenzionato, finalizzato a rispondere alla domanda abitativa delle cosiddette “fasce grigie”. Stamattina in commissione 4 la maggioranza ci ha bocciato l’atto. È la stessa maggioranza che si appresta a far approvare, con una procedura d’urgenza di dubbia legittimità, la delibera che estende il blocco di nuove attività di affitto breve anche fuori dall’area Unesco. Questa sinistra, animata unicamente da motivi ideologici, punisce così contemporaneamente due categorie di cittadini di Firenze: chi non può permettersi un affitto a prezzi di mercato, e chi invece, avendo a disposizione un bene immobiliare, potrebbe trarne beneficio economico affittandolo ai turisti».

Duro anche l’intervento del capogruppo di Forza Italia a Palazzo Vecchio Alberto Locchi e del capogruppo regionale Marco Stella, che parlano di una vera e propria “guerra” al settore: «Con l’estensione dei paletti per gli affitti brevi anche fuori dal centro storico, come annunciato dal sindaco Funaro, aumenteranno ancora le conseguenze disastrose per Firenze, in termini di perdita di posti di lavoro e ricchezza. Senza contare quello che il Comune perderà in termini di introiti dalla tassa di soggiorno. Sono decisioni ideologiche, controproducenti e dannose per Firenze, sotto ogni profilo, frutto di una mentalità nemica della libera iniziativa e della proprietà privata. È un’area di oltre 16 chilometri quadrati che comprende più di 103 mila abitazioni quella in cui dal mese di giugno non sarà possibile attivare nuovi airbnb. Oltretutto, la città viene divisa in zone in cui è possibile fare locazioni turistiche e zone in cui non è consentito, creando una disparità giuridica tra i residenti fiorentini. La giunta Funaro è palesemente contro la ricchezza, perché rinunciare agli affitti brevi significa rinunciare a 3,5 miliardi di Pil in questa città e a decine di milioni di euro di imposta di soggiorno. Gli affitti brevi sono uno degli ultimi ammortizzatori sociali rimasti, oltretutto, e a Firenze coinvolgono 30.000 persone. Rinunciare a tutto questo, è autolesionistico».