Disallineamento Plures S.p.A./Comune, da La Firenze che vorrei una segnalazione formale agli organi competenti

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Dal giallo contabile alla richiesta formale di chiarimenti e interventi. Sulla vicenda dei 31,5 milioni di euro che dividono i bilanci del Comune di Firenze e di Plures S.p.A., La Firenze che vorrei ha inviato oggi una segnalazione formale.

I destinatari: la Sindaca Sara Funaro, il Collegio dei Revisori del Comune, il Collegio Sindacale di Plures, ATO Toscana Centro. Per conoscenza: Corte dei Conti Toscana, Camera di Commercio (si tratta pur sempre di una S.p.A.) e Guardia di Finanza.

Il nodo, come illustrato ieri, è a pagina 187 dell’allegato al Bilancio 2025: € 40.019 di crediti del Comune di Firenze contro € 2,24 milioni di debiti iscritti da Plures S.p.A. E € 11,65 milioni di debiti del Comune contro € 40,99 milioni di crediti vantati dalla partecipata.

Due verità opposte: per legge è inaccettabile. A rigor di logica, o è errato il bilancio di Plures S.p.A. – che ha iscritto € 31,2 milioni senza requisiti di certezza ed esigibilità e senza il via libera di ATO nei Piani Economico Finanziari – o è errato il bilancio di Palazzo Vecchio.

Tutto questo porta a una domanda fondamentale: alla fine, in ambo i casi, chi paga?

Se quei 31 milioni venissero riconosciuti nei PEF futuri, per coprirli sarebbe necessario un nuovo prelievo dai contribuenti. Un ulteriore rincaro sulle bollette dei fiorentini, che già patiscono disservizi e costi in crescita esponenziale?

Per questo abbiamo chiesto riscontro entro 15 giorni e invitato il Comune, in qualità di socio di maggioranza di Plures S.p.A., ad attivare la denuncia al Collegio Sindacale di Plures (il vecchio articolo 2408, riordinato recentemente ma non toccato nei contenuti).

I cittadini hanno il diritto di sapere se spetterà a loro saldare il conto.