Dopo oltre 40 anni Findomestic, gruppo BNP Paribas, riunisce le quattro sedi fiorentine di viale Belfiore, via Pratese, via Barucci e via Alamanni in un’unica sede a Novoli, in viale della Toscana 24.
Il complesso, chiamato Giglio, è la nuova sede nazionale del primo operatore italiano del credito al consumo. Si sviluppa su 5 livelli per circa 30.000 mq tra uffici e servizi, di cui 4.000 mq di spazi verdi attrezzati, e ospita 1.300 postazioni di lavoro, 77 sale riunioni con videoconferenza, un centro formazione con 6 sale riconfigurabili da 70 posti, un auditorium da oltre 200 posti e un coworking di 3 aree per 50 posti.
«Giglio è la nuova casa di Findomestic a Firenze e rappresenta un investimento sul nostro futuro e, soprattutto, sulle persone – dichiara Marco Tarantola, CEO di Findomestic Banca –. Riunire la nostra comunità significa favorire collaborazione, scambio di idee e senso di appartenenza. Lo abbiamo fatto scegliendo di mettere al centro la qualità della vita lavorativa e la sostenibilità, perché crediamo che la crescita di un’impresa sia direttamente collegata al miglioramento delle condizioni di chi ci lavora e alla riduzione dell’impatto sull’ambiente».
Tra i servizi: ristorante aziendale con proposte di nutrizionisti e consegna pasti, palestra, centro medico convenzionato, sartoria, lavanderia e asilo nido convenzionato adiacente.
Il progetto, sviluppato da Mantero Associati e Progetto CMR nell’area ex industriale FIAT a Novoli, punta su trasporto pubblico, mobilità ciclabile, infrastrutture per veicoli a basse emissioni, gestione acque meteoriche, riduzione consumi idrici, fotovoltaico e monitoraggio consumi energetici.
«L’architettura deve ricostruire un equilibrio tra persone, città e natura – afferma Paolo Mantero, socio fondatore di Mantero Associati – Abbiamo immaginato un edificio capace di aprirsi al paesaggio, di accogliere la luce, il verde e la vita quotidiana, trasformando il luogo di lavoro in uno spazio di relazione, benessere e appartenenza».
«In questo progetto abbiamo lavorato su un impianto chiaro e riconoscibile, capace di definire un fronte urbano compatto e, allo stesso tempo, di aprirsi verso una corte verde che diventa il cuore della vita dell’edificio – conclude Massimo Roj, CEO e socio fondatore di Progetto CMR –. Un’architettura pensata per durare nel tempo e contribuire concretamente al processo di rigenerazione urbana di Novoli».
L’edificio ha ottenuto la certificazione LEED Platinum con 84 punti.

