Palazzo Vecchio affida a Winpoll un’indagine da 7.686 euro sui cantieri. Il fondatore ha una lunga storia nel PD, la società ha versato 11.700 euro al PD di Verona e nel 2023 realizzò per il Nazareno il sondaggio che lanciava Funaro. Il metodo, invece, resta da conoscere.
Scrive La Nazione: «Cosa pensano i fiorentini dei lavori in corso per realizzare la tramvia Libertà-Bagno a Ripoli? E di quella per Rovezzano che attraverserà Campo di Marte? Peste e corna. Oppure no, anzi. Magari in tantissimi sono favorevoli e non vedono l’ora di montare in carrozza. Per fugare ogni dubbio e rispondere alla domanda, Palazzo Vecchio ha affidato un sondaggio per “lo svolgimento dell’indagine sul gradimento dei residenti del Comune di Firenze sui lavori della tranvia”. L’incarico è stato affidato alla ditta Winpoll, istituto statistico con sede a Verona che riceverà 7.600 euro circa per sbrogliare la matassa. Il campione di intervistati sarà costituito secondo le specifiche che saranno fornite dal Servizio Pianificazione Controllo e Statistica del Comune, mentre le interviste e i contatti saranno reperiti dalla Winpoll: si parla di 1000 intervistati in tutto che dovranno rispondere alle domande sul gradimento».
Fin qui La Nazione. Ma trattandosi di un’indagine commissionata con denaro pubblico su una delle opere più importanti e controverse dell’amministrazione fiorentina, forse vale la pena applicare un principio molto semplice: oltre a conoscere il risultato del sondaggio, sarebbe utile conoscere bene anche chi lo realizza.
Il Comune di Firenze ha affidato direttamente l’incarico a Winpoll Srls il 22 settembre 2026, ai sensi dell’art. 50 del Codice dei contratti pubblici. La determina indica un importo complessivo di 7.686 euro, IVA compresa, e precisa che l’indagine riguarderà 1.000 residenti. Le specifiche del campione saranno stabilite dal Servizio Pianificazione, Controllo e Statistica del Comune, mentre sarà Winpoll a reperire i contatti telefonici. L’offerta presentata dalla società il 21 settembre è stata giudicata congrua e il giorno successivo è stato disposto l’affidamento (Comune di Firenze, determinazione dirigenziale DD/2026/07106 del 22 settembre 2026).
Ma chi è Winpoll? A raccontarcelo è innanzitutto il suo stesso fondatore, Federico Benini. Nel proprio curriculum online Benini scrive che, dopo la laurea in economia aziendale e l’iscrizione alla magistrale in marketing d’impresa, ha discusso nel settembre 2014 una tesi dal titolo piuttosto curioso, «I sondaggi politici: da strumento di conoscenza a strumento di propaganda», e che nel novembre dello stesso anno ha fondato Winpoll Srls, «un istituto di statistica che svolge indagini demoscopiche e di mercato su tutto il territorio nazionale». (Curriculum vitae redatto da Federico Benini; il titolo della tesi è riportato anche da Startmag, 14 febbraio 2023). Lo stesso curriculum ripercorre una militanza nel PD lunga e documentata: dalla Sinistra giovanile alla segreteria di un circolo PD, fino al consiglio comunale di Verona.
Benini dunque è anche un esponente politico con una lunga storia nel Partito Democratico. Nel marzo 2023 il PD di Verona annunciava la sua elezione nella Direzione nazionale del partito, ricordando che era già assessore comunale e che alle precedenti amministrative era risultato il più votato tra i candidati al consiglio comunale (comunicato del PD di Verona, ripreso il 12 marzo 2023 da VeronaSera e L’Adige di Verona). Oggi Benini è assessore del Comune di Verona. Tra le sue deleghe ce n’è una particolarmente pertinente alla materia di cui stiamo parlando: servizi demografici e statistica. Dal 1° maggio 2025 il sito istituzionale del Comune lo indica espressamente anche come «Assessore alla Statistica». (Comune di Verona, pagina istituzionale e Amministrazione Trasparente, aggiornate nel 2026).
Il rapporto di Benini con Winpoll non appartiene solo al passato. Nella variazione patrimoniale 2024 pubblicata dal Comune di Verona, alla voce «titolarità di imprese», compare la dicitura «Winpoll S.r.l.s. – titolare». Il modulo definisce la titolarità come «l’esercizio personale e professionale dell’impresa, con assunzione di responsabilità e svolgimento in misura prevalente del proprio lavoro all’interno dell’azienda». In un’intervista a VivoGubbio, inoltre, Benini viene presentato come «direttore ricerca dell’azienda Winpoll» (Comune di Verona, variazione patrimoniale 2024; VivoGubbio).
C’è poi un ulteriore elemento. Secondo la banca dati FinanziamentiPartiti.it, tra il 2023 e il 2024 la società, registrata come «Winpoll S.r.l.», ha effettuato 23 erogazioni al Partito Democratico di Verona, per un totale di 11.700 euro. È l’unico partito che risulta finanziato dalla società. Si tratta di contributi leciti e resi pubblici, come prevede la normativa sulla trasparenza dei partiti (FinanziamentiPartiti.it, profilo donatore «Winpoll S.r.l.»).
Quanto conta, nella scelta di chi deve misurare l’opinione pubblica per conto di un’amministrazione, la sua indipendenza percepita?
C’è poi un precedente fiorentino che rende legittimo chiedere maggiore trasparenza sulla scelta. Nel novembre 2023 Winpoll ha realizzato per il PD nazionale il sondaggio che dava Sara Funaro al 74% contro Cecilia Del Re (26%) in vista della candidatura a sindaco di Firenze: 900 interviste, raccolte tra il 30 ottobre e il 3 novembre. La stampa dell’epoca specificava che a commissionarlo era stato il Nazareno, cioè il PD nazionale. E riportava anche un dato meno citato: circa metà degli intervistati non sapeva chi scegliere tra le due. Oggi è il Comune di Firenze guidato da Sara Funaro ad affidare a Winpoll il sondaggio sulla tramvia (Controradio, 13 novembre 2023; La Nazione, 11 novembre 2023).
Winpoll, inoltre, non compare nell’attuale elenco degli istituti associati ad ASSIRM, la principale associazione italiana delle aziende che svolgono ricerche di mercato, sociali e di opinione. L’adesione è volontaria, ma comporta il rispetto di un Codice di etica professionale e di norme di qualità, oltre a un sistema di controlli: le associate prive delle certificazioni ISO previste sono sottoposte a visite ispettive con cadenza biennale, e l’associazione dispone di un Comitato disciplinare, che può arrivare all’espulsione e al quale anche soggetti esterni possono presentare reclami (Elenco delle aziende associate ASSIRM consultato il 26 settembre 2026); FAQ ASSIRM).
E infine arriviamo alla questione metodologica più interessante. La determina parla di un’indagine sul «gradimento dei residenti del Comune di Firenze sui lavori della tranvia» e stabilisce un campione di 1.000 residenti. Non sappiamo ancora, almeno dai documenti pubblicati, come questi mille cittadini saranno distribuiti territorialmente, quanti vivranno nelle zone direttamente investite dai cantieri, quanti utilizzino quotidianamente gli assi interessati, quali saranno i criteri di ponderazione. Se la domanda è «che cosa pensano complessivamente i fiorentini della tramvia?», un campione rappresentativo dell’intera città è metodologicamente coerente. Ma se vogliamo sapere «che cosa stanno producendo i cantieri nella vita reale», allora la media cittadina non basta. Chi abita davanti a un cantiere, chi ogni giorno attraversa le zone interessate, chi ha visto modificarsi l’accessibilità alla propria abitazione, chi gestisce un negozio in una strada interessata dai lavori e magari registra un calo della clientela costituisce una popolazione specifica. La sua esperienza rischia di pesare pochissimo in un campione diluito e genericamente rappresentativo di tutta Firenze. Un commerciante coinvolto direttamente nei lavori, inoltre, potrebbe perfino non essere residente nel Comune, e quindi non rientrare affatto nell’universo dell’indagine.
Il campione cittadino, insomma, risponde a una domanda diversa da quella che riguarda chi i cantieri li vive ogni giorno. Un sondaggio sui cantieri che non mette al centro chi vive nei cantieri rischia di assomigliare a un’indagine sul mal di mare fatta tra i passeggeri rimasti sulla banchina.
Alla fine la questione è una: quando un’amministrazione pubblica commissiona un sondaggio destinato inevitabilmente a entrare nel dibattito politico, non dovrebbe essere interesse di tutti eliminare preventivamente ogni possibile dubbio sulla terzietà dell’istituto e rendere completamente trasparente il metodo con cui il risultato viene costruito?


