Depositata mozione urgente su Bisenzio e Marina: «Alveo ostruito da vegetazione e isole fluviali, effetto imbuto».
«Non è più tempo di alibi, è tempo di manutenzione straordinaria». Con queste parole il consigliere comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia, Roberto Valerio, rompe gli indugi sulla sicurezza idraulica e deposita una mozione urgente che mette nel mirino Regione Toscana, Genio Civile e Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.
Il territorio, ricorda Valerio, ha pagato un prezzo altissimo: dall’alluvione del novembre 2023 alle criticità del 2025, fino ai nubifragi dell’agosto 2026. Una sequenza che per il capogruppo di FdI impone un cambio di passo.
«La storia ci ha insegnato che l’acqua non aspetta i tempi della burocrazia», dichiara Valerio. Il nodo, a suo avviso, è lo stato di Bisenzio e Marina: «Si trovano in uno stato di abbandono preoccupante. Vediamo vegetazione incontrollata, isole fluviali e sedimenti che stringono l’alveo, creando un “effetto imbuto” che trasforma i nostri corsi d’acqua in potenziali bombe a orologeria».
La mozione non è un semplice atto d’indirizzo, ma contiene un elenco di quattro richieste puntuali.
Primo punto, il piano straordinario. «Non servono promesse, ma ruspe», scrive Valerio, chiedendo un intervento urgente di pulizia d’alveo, sfalcio selettivo e rimozione di detriti e vegetazione infestante che ostruisce il deflusso.
Secondo, il rispetto dei cronoprogrammi. «Basta ritardi», l’affondo: se il Consorzio non riesce a rispettare i piani, «la Regione deve intervenire in surroga e mobilitare risorse aggiuntive».
Terzo, la priorità vera. «La tutela della biodiversità è importante, ma nelle aree urbane e produttive la priorità assoluta deve essere la sicurezza della vita umana». Da qui la richiesta di revisione delle linee guida operative per pulizie più incisive.
Quarto, la trasparenza: «Stop all’opacità». Valerio chiede l’istituzione di un tavolo tecnico-operativo permanente tra Comune, Genio Civile e Consorzio: «I cittadini hanno il diritto di sapere cosa viene fatto, dove vengono spese le risorse e quali sono i tempi».
In chiusura, l’ultimatum alla giunta: «Il rischio idrogeologico a Campi Bisenzio non è un’opinione, è un dato di fatto documentato dai recenti stati di emergenza», conclude. «Ogni isola fluviale che lasciamo lì significa aumentare il pericolo di esondazione per le case e le attività dei nostri concittadini. Chiedo al Sindaco e alla Giunta di battersi senza tregua: abbiamo il dovere di prevenire, non di contare i danni dopo l’ennesima emergenza».



