Franchi nel buio: zero procedura pubblica, 88 giorni alla scadenza UEFA

GERMOGLI PH 26 APRILE 2026 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS SASSUOLO NELLA FOTO LAVORI CANTIERE NUOVA CURVA FIESOLE

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Massimo Sabatini (Lista Schmidt) denuncia l’assenza di un percorso normativo definito mentre incombe la deadline europea

 

Mentre i lavori di ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi procedono tra polemiche e ritardi, con centinaia di milioni già spesi e la struttura ancora lontana dall’essere completata, resta irrisolto il nodo cruciale del project financing: come reperire la quota mancante con capitali privati. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Lista Civica Eike Schmidt Massimo Sabatini, che dopo la risposta ricevuta in aula dall’Assessora Perini denuncia una situazione di grave incertezza. “La risposta ricevuta in aula dell’Assessora è veramente preoccupante. Interrogata sul percorso normativo scelto per finanziare insieme a privati l’ingente quota mancante per sistemare lo stadio Franchi ha letteralmente detto: ‘L’Amministrazione sta svolgendo le necessarie valutazioni concernenti il quadro normativo e giurisprudenziale vigente e in tale ambito ogni eventuale configurazione sarà definita assicurando il rispetto di tutte le disposizioni vigenti e l’assetto interpretativo delle medesime, nonché naturalmente la tutela dell’interesse pubblico’”.

In pratica, ad oggi non esiste alcuna procedura scelta. Eppure tra esattamente 88 giorni il Comune di Firenze dovrà presentare un dossier a UEFA e FIGC garantendo coperture finanziarie e tempi certi. Senza una procedura, senza un atto, senza un riferimento al Codice appalti o alla legislazione speciale sul PNRR, quelle certezze richieste dall’UEFA sul finanziamento e sui tempi non esistono e ai vertici del calcio racconteranno ipotesi. “Questo significa che oggi, 4 maggio 2026, l’Amministrazione brancola ancora nel buio, procede a tentoni. Nel frattempo, però, ci sono interlocuzioni ‘avanzate’ con un soggetto privato. Questo significa una cosa sola: state discutendo di un’operazione che non ha ancora una cornice legale definita. Non è un dettaglio tecnico. È un problema serio di trasparenza, di rispetto delle regole e di capacità amministrativa. Non si rendono conto che o si apre subito una procedura pubblica, oppure si continua a lavorare fuori da ogni schema, con il rischio concreto di arrivare a luglio senza nulla di formalmente sostenibile, con l’aggravante di aver speso centinaia di milioni di euro e avere uno stadio rimbruttito e pronto neppure per metà!”.