Futuro Nazionale accoglie con un sorriso la notizia della nuova “polizia di prossimità”, annunciata da Palazzo Vecchio. “Finalmente, il Comune parla di sicurezza concretamente. Un’evoluzione evidente: forse le nostre camminate identitarie nei quartieri hanno dimostrato al sindaco Funaro quanto sia importante la presenza territoriale. Peccato solo che a Palazzo Vecchio la sicurezza sembri ancora un concept diurno”.
“Leggiamo che i controlli saranno “non solo diurni, ma serali e notturni, a seconda delle necessità”, dichiarano Tommaso Villa, Coordinatore Regionale di Futuro Nazionale, e Andrea Cuscito, Coordinatore Provinciale. “Ma cosa significa ‘a seconda delle necessità’? Significa che durante il giorno i cittadini dormiranno tranquilli sapendo che gli agenti sono in strada. Ma la notte? Allora – fanno notare gli esponenti del partito di Vannacci – la sicurezza diventa un concetto astratto, una promessa da realizzare se possibile”.
La vera sicurezza, quella che Futuro Nazionale chiede da mesi, non ha orari. Non si accende alle 9 e si spegne alle 17. Non dipende da necessità valutate da una cabina di regia che probabilmente nel 2017 ha già dimostrato di non sapere cosa fare (il progetto del vigile di quartiere era fallito). La sicurezza è una prassi quotidiana, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Quella che i cittadini di Firenze meritano.
“Noi abbiamo scelto di portare il tema della sicurezza direttamente nelle piazze, a prendere le nostre comunità per mano e dire ‘qui serve ordine, qui serve controllo, qui serve protezione’ – proseguono Villa e Cuscito -. Le nostre camminate identitarie hanno funzionato come lezione pratica. Abbiamo mostrato che è possibile essere presenti, essere visibili, essere una comunità che si difende e si organizza. E il Comune, finalmente, ha capito il messaggio. Però a metà”.
Il progetto di Palazzo Vecchio contiene 40 servizi a settimana, per un totale di 8.568 ore fino a dicembre. Calcolate le turnazioni, significa che in alcune zone ci sarà un passaggio ogni due giorni. Non è sicurezza, è una carezza sulla spalla ai cittadini.
“Per questo continueremo con le nostre camminate identitarie – concludono Villa e Cuscito -. Organizzeremo altre tre iniziative nei prossimi due mesi, perché sappiamo che la sicurezza vera si conquista non con i comunicati stampa di Palazzo Vecchio, ma con la presenza concreta, quotidiana, il coinvolgimento della comunità, la consapevolezza che i cittadini stessi sono la prima linea di difesa dei loro quartieri. Mentre il Comune continua a vivere in una realtà diurna, noi saremo lì a ricordare che Firenze non dorme, e non deve dormire disarmata”.
