Nel frattempo emerge un altro elemento destinato a far discutere: secondo Sabatini, il rivestimento in legno della vecchia Maratona, realizzato per meno della metà dello spazio, è costato 1,44 milioni di euro
Massimo Sabatini mette in fila date, richieste e risposte e punta il dito contro il problema di trasparenza nella gestione dei lavori dello stadio Franchi. La sua ricostruzione parte dal 18 marzo 2026, quando il consigliere chiede al Comune se, nell’ambito del primo lotto dei lavori, l’impresa abbia presentato richieste di maggiori compensi o contestazioni legate all’esecuzione dell’appalto e se siano già stati effettuati pagamenti per questo motivo. Il 2 aprile arriva la risposta della Direzione Servizi Tecnici: non risultano pagamenti derivanti da queste richieste. Ma la risposta, secondo Sabatini, lascia senza chiarire una questione fondamentale: le richieste dell’impresa esistono oppure no? Il consigliere torna quindi a chiedere informazioni il 7 aprile. La risposta arriva il 7 maggio e finalmente emerge che le richieste ci sono: sono quattro. Ma ancora una volta manca il contenuto. Per questo, il 12 maggio, Sabatini presenta una nuova richiesta per ottenere direttamente i documenti. Da quel momento comincia un’altra lunga attesa. Dopo una prima prospettiva di consegna in pochi giorni, la Direzione Servizi Tecnici rinvia l’accesso agli atti sostenendo che occorre prima concludere l’esame delle quattro richieste dell’impresa, senza però indicare una data precisa. Sabatini coinvolge quindi anche la Segretaria Generale, chiedendo che venga chiarito se i documenti possano essere consegnati e distinguendo le richieste dell’impresa dalle eventuali relazioni tecniche riservate. Poi arriva la diffida del 29 luglio.
Soltanto il 28 agosto, cioè 108 giorni dopo la richiesta del 12 maggio, la documentazione viene finalmente trasmessa. «Una gran fatica, ma oggi sappiamo!», commenta Sabatini. E quello che emerge dalle carte apre anche un fronte sui costi. Il consigliere sostiene infatti che il rivestimento in legno della vecchia Maratona sia costato 1,44 milioni di euro, nonostante riguardi «neppure metà spazio». Una cifra che Sabatini porta all’attenzione dell’opinione pubblica proprio mentre il cantiere del Franchi torna sotto i riflettori con la ripresa del campionato. Perché non ci sono soltanto i costi e le richieste economiche dell’impresa: c’è anche il rispetto del cronoprogramma dei lavori. E qui il consigliere mette a confronto quanto previsto sulla carta con ciò che si vede nel cantiere. I rivestimenti della copertura della Nuova Fiesole, secondo il programma citato da Sabatini, avrebbero dovuto iniziare il 23 giugno, mentre i controsoffitti erano previsti dal 7 luglio. L’estate, del resto, era stata indicata come il periodo delle grandi accelerazioni. Ora che il campionato è ripartito, la domanda di Sabatini è secca: «Vi sembrano iniziati?». La vicenda, dunque, mette insieme due interrogativi distinti ma strettamente collegati: quanto sta costando davvero il cantiere e quanto sta rispettando i tempi previsti? E soprattutto, perché per ottenere documenti relativi a un’opera pubblica di questa importanza sono serviti 108 giorni, una nuova serie di richieste e perfino una diffida?


