Con una delibera «approvata alla prima seduta utile» del Consiglio comunale, ma che entrerà in vigore soltanto nel 2028, la giunta Funaro si vanta di essere «la prima in Italia» ad aver esteso all’esterno del centro storico il divieto di aprire nuovi B&B. Nella fattispecie, le zone interessate da tale ampliamento saranno Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca, per un totale di 16 km², ci informano La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Esultano la CGIL, AVS-Ecolò e i residenti di San Jacopino, stufi, questi ultimi, di vedere trolley dove prima era un viavai di studenti, ma il Comitato Salviamo Firenze chiede misure ancora più radicali («Congelare non è curare. La moratoria dovrebbe servire a programmare il futuro, non a rinviare le decisioni», afferma Torelli), riecheggiato da Sinistra Progetto Comune che vuole le promesse di Sara Funaro scritte nero su bianco. Insorge tutta l’opposizione, da Firenze Democratica al M5S passando per Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Lista Schmidt, Noi Moderati e Italia Viva, a far quadrato attorno al presidente di Property Managers che lamenta un «accanimento ideologico». A onor del vero, va sottolineata l’inusitata urgenza con cui Funaro ha voluto ammantare la delibera, spingendo per riservarle, come dicevamo in apertura, «la prima seduta utile del Consiglio comunale» che, come il vicepresidente Draghi (FdI) ha fatto notare, è riservata alle emergenze come le calamità naturali. Tutt’altro che celere è invece il traffico su Ponte al Pino, che continua a rimanere bloccato intasando anche le Cure: qui, il Corriere Fiorentino parla di «code infinite e bus in ritardo di 45 minuti», contando «quasi un’ora per fare viale Volta» e riportando la richiesta degli autisti di istituire «vigili fissi» per gestire gli ingorghi, nonché, a corollario di tutto ciò, un incidente occorso ieri alle 9 tra quattro mezzi in via Bolognese, con una donna in motorino finita al pronto soccorso con ferite, però, fortunatamente non gravi. La Nazione Firenze segue a ruota rilanciando l’accorato appello dei residenti per un intervento sui tempi semaforici, tra le grida d’aiuto dei commercianti che già vedono calare i propri introiti. La ZTL da 24 ore continua invece a chiederla il Comitato Manoiquandosidorme, rivoltosi stavolta alla sindachessa, vista la situazione non molto dissimile che si registra in via dell’Agnolo e più in generale in Oltrarno. E mentre il consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) continua a dar battaglia sul fronte della multiutility, denunciando la mancanza di trasparenza di Alia-Plures, addirittura rifiutatasi di consegnare i documenti sulla contabilità separata del servizio rifiuti 2022-2024, a Prato due operai cinesi hanno vinto la loro contro lo sfruttamento, riuscendo a farsi pagare arretrati e risarcimento danni. Un inizio di cambiamento non sfuggito al SUDD COBAS, che ne tutela un numero sempre maggiore, e neanche al Corriere Fiorentino che ne ha dato notizia, con la speranza, ha detto uno dei due operai protagonisti della vicenda, «che questa nostra azione possa incoraggiare la classe lavoratrice». (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
