Come da tradizione a ogni chiusura del primo quadrimestre (o, più semplicemente, del trimestre per chi ha finito le scuole in epoca più recente), arrivano le prime pagelle: se ne è incaricata La Nazione Firenze, che si è concentrata sul rapporto tra assenze e presenze dei singoli consiglieri a partire dalla sindachessa. Nonostante un goffo tentativo di difesa del suo “operato” paragonandola al ben più assenteista suo predecessore, il confronto tra i principali sfidanti delle ultime elezioni, ovvero lei ed Eike Schmidt, è impietoso: l’attuale prima cittadina totalizza 26 assenze e 25 presenze, il secondo, “pendolare” dato anche il suo contemporaneo ruolo di direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli, è riuscito a essere presente 30 volte rispetto a 21 sedute mancate del Consiglio comunale. Ciononostante, soltanto sindachessa e vicesindachessa costano ai cittadini ben 288.000€ lordi all’anno (165.000 la prima, 123.000 la seconda), senza contare i 71.000 del presidente del Consiglio comunale, sul milione e 390.000 euro destinati dall’amministrazione stessa a queste tre figure per il triennio 2026-2028. Sorvoliamo sui 65.000 destinati, in aggiunta, ai presidenti di quartiere, con tutte le sfide irrisolte che la città si trova ad affrontare, non ultima la ricostruzione del ponte di San Donato a Novoli: la spesa prevista, è detto su La Nazione Firenze, ammonta a 500.000€. In questi ultimi giorni, poi, tiene particolarmente banco quella della sicurezza, dove in via del Paradiso i residenti si sono addirittura dovuti organizzare da soli in ronde contro la stessa coppia di ladri intenta a svaligiare appartamenti, impunita con la scusa della necessità, per le forze dell’ordine, di «coglierli in flagrante», come si sottolinea più volte nell’articolo in tema del Corriere Fiorentino. La Nazione Firenze, oltre a riportare anch’essa questa vicenda, informa che pure in viale Corsica ci si sta muovendo in questa direzione, con l’inizio di una raccolta firme da indirizzare al Comune per strutturarle anche da un punto di vista formale. Sulla rissa di Capodanno l’assessore Giorgio, citato in un trafiletto dal Tirreno Firenze, torna per fare lo gnorri e mostrarsi ignaro di tutto, scaricando addirittura la colpa sui cittadini che «non hanno denunciato», ma ignorando che in occasioni come il Capodanno, forze dell’ordine e forze armate devono essere schierate di prammatica. Le denunce però continuano a fioccare per il gioco delle tre carte, stavolta in via de’ Cerretani, dove ne sono arrivate due a seguito di un blitz della Finanza di cui hanno dato conto tutte e tre le ultime testate qui citate. Nella stessa zona continua la battaglia pro e contro i dehors, i quali, nel frattempo, nell’assenza di un quadro normativo solido, seguitano a imperversare nell’arbitrio totale, collocando persino stufe sul marciapiede per riscaldare gli avventori degli stessi, ombrelloni, corde, tavolini per le prenotazioni e i menu, mentre i comitati chiedono restrizioni soprattutto sull’estensione dell’area d’occupazione e un divieto generale in area UNESCO. Frenano CISL e UIL su sgravi e salario minimo, e a Palazzo Vecchio il confronto di PD e AVS-Ecolò con l’assessore Vicini termina con l’ennesimo rinvio e un altro nulla di fatto: tale il quadro tracciato da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze e Il Tirreno Firenze. Ugualmente male se la passa un altro mercato, quello di Campo di Marte che riaprirà in piazza Berlinguer, ma lamentandosi l’assenza di cartelli e servizi per i venditori, gli anziani e le persone con disabilità, stando alle impressioni raccolte tra i diretti interessati su La Nazione Firenze. Nuovi capitoli si aggiungono inoltre alla saga dell’aeroporto di Peretola, con 14 associazioni ambientaliste rivoltesi al TAR in 4 ricorsi contro l’ampliamento della pista e il relativo nulla osta da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che vanno ad aggiungersi a quelli già presentati dai Comuni della Piana: l’aggiornamento ci giunge da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze. Il governo, intanto, ha deciso di commissariare la Regione Toscana per quanto attiene alle politiche sugli accorpamenti dei 16 licei, dal momento che non è pervenuto il piano sul dimensionamento: Giani e Funaro, da parte loro, hanno ribadito la loro volontà di proseguire nel ricorso, come evidenziato su La Repubblica Firenze e sul Corriere Fiorentino; ne ha parlato finanche la Gazzetta di Modena. A tal proposito, e spostandoci più nettamente sul fronte della giustizia, inizia la battaglia politica tra i sostenitori del Sì e quelli del No: se tra i primi figurano anche esponenti del PD (tra cui la vicepresidente dell’Europarlamento, Pina Picierno) insieme a ex comunisti, liberali, popolari, radicali e socialisti, i secondi vedono tra le proprie file 30 associazioni tra cui CGIL (il presidente della sua sezione fiorentina lo è anche del coordinamento di questi comitati contrari alla riforma), ARCI, ANPI, Legambiente e ACLI. Nel resoconto di Repubblica Firenze e Corriere Fiorentino, ma non in quello della Nazione Firenze, si rivela anche la presenza dell’assessore Biti tra i fautori del Sì, nonostante la sindachessa Funaro, come l’assessore Gianassi, abbiano preso esplicitamente le parti del No. I primi, tuttavia, hanno ricordato ancora una volta lo scopo della riforma, attinente alla giustizia e non al governo Meloni. Chissà, però, se una vera giustizia sarà possibile in una città che vede continuamente spaccati di gravissima omertà: non serve più ricordare l’episodio del 91enne aggredito l’anno scorso in pieno giorno e in pieno centro, perché ancor più recente è la vicenda di un’intera tribuna, la Maratona, che ha lasciato un 60enne aggredire verbalmente, in piena libertà, un bambino di 9 anni “colpevole” solo di aver esultato al goal di Nkunku in Fiorentina-Milan. A cosa è condannata una città che non difende nemmeno i suoi componenti più vulnerabili? (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
