Gli autisti dei bus si “blindano” in cabina

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 Prosegue sui bus di AT l’installazione dei sistemi di protezione delle cabine di guida

 

Per difendersi dal dilagare delle violenze a bordo che colpiscono quasi sempre anche gli autisti in servizio, Autolinee Toscane ha deciso di puntare sulla sicurezza dei lavoratori e dei clienti. Una priorità assoluta, assicurano dall’azienda dei trasporti, quella di rafforzare strumenti, investimenti e collaborazione con istituzioni e parti sociali per garantire un servizio sicuro.

L’amministratore delegato Franco Middei sottolinea che Autolinee Toscane è al fianco della lavoratrice vittima l’altro ieri di un aggressione su una linea fiorentina, e questo “sia per ogni azione che intenderà intraprendere, sia per ogni richiesta di supporto, anche attivando le proprie strutture interne, inclusi i servizi legali e di assistenza”.

Un ambito centrale del percorso di rafforzamento delle misure di sicurezza riguarderà l’installazione dei sistemi di protezione delle cabine di guida: a oggi sono operative 1.422 paratie su un totale di 2.795 autobus, pari a circa il 50% del parco circolante in Toscana. L’obiettivo è raggiungere entro dicembre 2026 quota 1.933 mezzi attrezzati, pari al 69% della flotta. Sulle reti di Firenze, Prato e Pisa, inoltre, l’azienda ha cominciato a inserire i primi autobus con cabine integralmente protette.

A questi interventi si affiancano strumenti già consolidati come un sistema di videosorveglianza con oltre 17mila telecamere, oltre alla piattaforma Sentinel, che consente di monitorare e analizzare le situazioni di rischio grazie alle segnalazioni dei lavoratori, migliorando così le azioni preventive e il coordinamento con le autorità competenti.