Tra malasanità e criminalità, per i giovani fare impresa…è un’impresa. E adesso protestano anche gli operatori dell’Arno. La Firenze sui giornali di lunedì 11 maggio

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Sempre sulla breccia il Comitato Manoiquandosidorme, organizzatore, stavolta, di un presidio in programma per venerdì alle 20:30 tra via Santa Verdiana e via dell’Agnolo, in protesta contro il caos dei parcheggi e il degrado imperanti in Sant’Ambrogio, e le difficoltà di vita che ne derivano per i residenti. Il corteo, annuncia La Nazione Firenze, si sposterà poi su viale Giovine Italia. Non lontano, a conferma della veridicità della situazione denunciata, sabato sera due ragazzi di 18 e 22 anni sono stati aggrediti da una baby gang di «una decina di soggetti, tutti verosimilmente nordafricani», i quali nella colluttazione hanno rotto un anulare al più giovane, che tra l’altro, come ha ricordato la di lui madre intervistata dalla stessa testata, tra poche settimane dovrà sostenere l’esame di maturità. C’è da fargli gli auguri, oltre che per l’esame, per l’ingresso in ospedale: sempre più frequenti, infatti, gli episodi di malasanità, laddove anche la sezione nazionale e Il Tirreno Firenze hanno divulgato la tragica notizia della morte, la notte prima, di un bambino di 5 anni entrato «per un mal di pancia». Non sfugge a La Repubblica Firenze, invece, l’obbligo di un risarcimento da 900.000€ inflitto ai medici di un ospedale non menzionato che, non accortisi di un’endocardite, hanno diagnosticato una labirintite (il suo dottore addirittura un banale «problema psicologico») come risultato del lamentare «febbre e altri dolori generici, come le vertigini» da parte della paziente, salvo poi, sopraggiunta una sepsi, doverle amputare le gambe. Irregolarità simili sono state riscontrate, l’anno scorso, nel 65.5% delle aziende controllate in tutta la Toscana in materia di sicurezza, secondo dati dell’Ispettorato del Lavoro ripresi dallo stesso giornale, mentre a Prato è partita un’altra indagine a seguito di nuovi accertamenti sulla morte dell’operaia Luana d’Orazio. I giovani come lei, purtuttavia, sono sempre più reticenti a fare impresa: secondo un’indagine della Camera di Commercio citata anch’essa da La Repubblica Firenze, negli ultimi dieci anni le aziende «under 35» sono diminuite del 33% (da 9.000 a 6.000, con un sonante 40% che chiude nei primi tre anni dopo l’apertura), in un contesto di declino dove alla crisi demografica e alle «difficoltà di ricambio generazionale» si unirebbe, secondo il segretario generale Giuseppe Salvini, «l’attrattività del lavoro dipendente». E mentre continua la corsa contro il tempo per le richieste di installazione dei dehors, tra i tanti si fanno sentire, adesso, anche gli operatori delle attività sull’Arno, che desiderano sentitamente avere voce in capitolo sulle nuove regolamentazioni riguardanti il fiume, specie con l’arrivo sempre più prossimo della bella stagione. Che, è lecito aspettarsi, lo sarà solo meteorologicamente. (JCM)