La damnatio memoriae a danno di Rocco Benito Commisso prosegue?

Rocco_B._Commisso

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Niente dedica del capolinea della tramvia a Rocco (Benito) Commisso. Lo chiede, con una lunga filippica riportata da Il Gazzettino del Chianti, l’Associazione Per la Memoria di Bagno a Ripoli per difendere una presunta identità ripolese. Solo autoctoni, chiedono. Magari di razza pura ripolese. Alti e belli anche? Oppure solo donne? Ovviamente dicono di no a Rocco B. Commisso, ma non propongono alcun nome. Lo facciamo noi: Gino Bartali. Ma avranno da ridire perché era di Ponte a Ema. Ci spieghino, di grazia, da dove si inizia a calcolare l’arce ripolese (luor filippica cita pure gli Etruschi), il rassicurante limes. La statua no per il niet della Soprintendenza, la fermata della tramvia nemmeno. La damnatio memoriae per l’uomo che tanto ha investito a Firenze, ingrata, e a Bagno a Ripoli, ingrata, prosegue.