Non è dato capire, mettendo a confronto Il Tirreno Firenze e La Nazione Firenze, se i prossimi 5 anni di lavori sul Campanile di Giotto lo renderanno «incerottato» o se a essere «invisibile» sarà il ponteggio. Ben evidenti a chiunque abbia occhi per vedere, invece, sono i problemi di degrado e criminalità del Quartiere 2 e del Quartiere 4: piazza Nannotti, Soffiano, Monticelli e Legnaia sono state colpite da una raffica di spaccate, contandosi anche «otto casi di fila» nella seconda e persino l’esplosione di una bomba carta nella prima, riporta La Nazione Firenze. Scatta intanto la petizione nel Q4 affinché il suo presidente si faccia portavoce delle istanze a ciò connesse presso l’amministrazione comunale e adotti i dovuti provvedimenti; nel Q2 è unanime la sensazione d’assedio dei commercianti, tra «spaccio e balordi», ma l’intervento di Fratelli d’Italia sull’argomento è assai più tenue: la richiesta si limita ad «adibire parzialmente l’area a parcheggio» e «installare telecamere». Un parcheggio in effetti compare, ma in via Bolognese e al posto del secolare uliveto sulla collina di Montughi, per colpa del nuovo albergo di lusso inaugurato un mese fa. «Enorme» il danno lamentato dai residenti, soprattutto per quanto riguarda, naturalmente, il calore adesso aumentato, dà loro voce il Corriere Fiorentino. Altri cittadini dall’hinterland sono partiti alla volta di Roma da Campi Bisenzio per chiedere risposte e «ascolto dopo la mancata prevenzione e i danni» dell’alluvione del 2023, rivolgendosi specificatamente al Presidente Mattarella e alla Primo Ministro Meloni, trovando una sponda politica, però, soltanto nella deputata Erica Mazzetti (Forza Italia) e copertura mediatica ne La Nazione Firenze. In quel di Siena continua dal canto suo la lotta della famiglia di David Rossi, che adesso, come leggiamo su La Repubblica Firenze, chiede i dovuti risarcimenti al Monte dei Paschi sia per la polizza assicurativa contro gli incidenti sul lavoro firmata con AXA MPS dal loro caro un mese prima di morire, sia perché egli trovò la morte proprio all’interno di un ufficio della banca. Il prosieguo delle indagini, nel frattempo, fa sempre più presagire che non di suicidio si trattò. Ma di questo non abbiamo mai dubitato. (JCM)


