Montedomini-gate: Via Guelfa 81, stop affitti brevi. Il Comune contesta i documenti, sarà guerra di carte bollate?

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Via Guelfa 81: addio agli affitti brevi. Palazzo Vecchio ha revocato il codice identificativo regionale alla struttura ricettiva dell’Asp Montedomini travolta dallo scandalo degli affitti brevi. La decisione è arrivata dopo le segnalazioni di Montedomini (dopo lo scandalo) e le verifiche della Direzione Risorse Finanziarie e della Direzione Attività Economiche. Come riporta La Nazione Firenze, la società non ha prodotto i documenti richiesti e il Comune contesta «il carteggio alla base del Codice».

Il passaggio decisivo risale al 3 agosto, quando Montedomini «ha informato il Comune della situazione relativa all’immobile di via Guelfa». Nella stessa giornata sono partite le verifiche. 

Risultato: la società che aveva ottenuto il CIR è stata invitata a produrre gli atti necessari a dimostrare la disponibilità dell’immobile e, soprattutto, il titolo giuridico sulla cui base aveva dichiarato di esercitare l’attività. Documentazione che «non sarebbe stata presentata entro i termini fissati dagli uffici comunali».

A quel punto la Direzione Risorse Finanziarie ha avviato il procedimento di revoca del CIR. In parallelo, riferisce il quotidiano, è scattata anche la revoca della Scia, «che di fatto rende impossibile proseguire l’attività di locazione turistica».

Immediate le conseguenze. Su Booking.com compare il messaggio: «Ci dispiace, ma questa struttura non accetta più prenotazioni su questo sito».

La società però non ci sta. «La società, che pare si sia già rivolta a un legale, potrebbe contestare i provvedimenti adottati da Palazzo Vecchio», scrive ancora La Nazione. E il Comune, dal canto suo, «sembra intenzionato a difendere la propria posizione e a verificare fino in fondo la regolarità dell’attività svolta nell’immobile».

La vicenda riguarda uno degli immobili di proprietà di Montedomini, concesso in locazione per 16 anni a una società che avrebbe successivamente presentato un’autocertificazione, ritenuta “non veritiera”, per ottenere il Codice identificativo regionale necessario allo svolgimento dell’attività di affitti brevi.

Intanto la polemica politica cresce. In Consiglio comunale è stato fissato per il 4 settembre un Consiglio straordinario sul caso. Mentre la magistratura dovrà chiarire eventuali responsabilità sul piano amministrativo, la prima conseguenza concreta è già arrivata: la struttura di via Guelfa 81 ha chiuso i battenti.