“Storpi”, “ridotti male” e “senza casa”. Sono frasi di Monica Castro, consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Calenzano in provincia di Firenze, riferite al popolo palestinese. Che la consigliera di opposizione rivendica di non conoscere, ammettendo di preferire posti dove “ci si diverte”. Già nota per essersi denudata in Consiglio contro le politiche del governo Monti, Castro lavora nel settore turistico e non è nuova a uscite del genere; prima di Fratelli d’Italia ha militato in Italexit di Paragone e Lega Nord. Certo, le operazioni di Pal-washing possono risultare indigeste (la causa palestinese cavalcata ad hoc soprattutto sotto elezioni), ma queste frasi arrivano in un momento nel quale proprio la premier Giorgia Meloni si è spesa il popolo palestinese (si ricordi l’invito ad Abu Mazen), mentre molti strali alle politiche dello Stato d’Israele arrivano dai patriarchi cristiani del Medio Oriente. Del resto, sono “storpi” e “senza casa” perché bombardati. Pochi giorni fa il presidente del Consiglio comunale di Campi Bisenzio, Antonio Montelatici (già presidente della Commissione Controllo del Comune di Firenze), ha postato una foto proprio con Castro alludendo alla nascita di un “nuovo soggetto politico” nella Piana. Che sia l’inizio di una nuova avventura per Castro?
