Pierguidi (presidente Q2) contro Autolinee Toscane: “Corse saltate, con mia madre di 84 anni in piedi da oltre un’ora. Mi vergogno”

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Critiche bipartisan e cittadini indignati: la (mala)gestione di AT finalmente messa in discussione anche da un membro della maggioranza

 

Il presidente del Quartiere 2 di Firenze, Michele Pierguidi (Pd, al terzo mandato), non ha nascosto la sua frustrazione dopo una serata spesa tra ritardi e corse mancate degli autobus. Sabato 28 marzo, Pierguidi ha raccontato su Facebook il disagio vissuto con sua madre, 84 anni, al ritorno da una trasferta fuori città: “Bentornati a Firenze, in Toscana. Alla Fortezza sono saltate tre corse. Aspettiamo in piedi da più di un’ora ed è quasi mezzanotte, vediamo se con mia mamma riusciamo a tornare a casa e meno male non piove”, ha scritto, condividendo un’esperienza che molti cittadini conoscono fin troppo bene. Il presidente di quartiere ha poi espresso un’amara riflessione personale: “Mi vergogno di aver detto molte volte di utilizzare il servizio pubblico di Autolinee Toscana. Non lo farò più”.

I commenti al post non si sono fatti attendere, tra solidarietà e critiche. Anche esponenti del centrodestra hanno colto l’occasione per evidenziare le criticità del servizio. Il consigliere comunale Massimo Sabatini (Lista Schmidt) ha commentato: “È il quadro reale della situazione, nonché lo specchio del pessimo servizio di AT. Un’azienda creata ‘a forza’ dalla politica fiorentina e toscana, consegnando il dominio a una società francese che non è nemmeno attrezzata a coprire le esigenze di una città metropolitana. Tutto fatto per rispettare i dettami politici, senza curarsi del servizio al cittadino né dei propri dipendenti, travolti dalla disorganizzazione”. E ha poi aggiunto: “Il problema è sorto dentro al Comune di Firenze (che con Renzi ha avviato la dismissione di Ataf arrivata a compimento con Nardella), poi il colpo di grazia lo ha dato la Regione con la gara regionale di trasporto pubblico che non ha posto al vincitore (AT appunto) vincoli organizzativi e di servizio tali da soddisfare i cittadini. Non solo, anche le palesi violazioni di servizio (come quelle raccontate dal post che tutti stiamo commentando) non vengono adeguatamente punite.”

Anche il consigliere Alessandro Draghi (FdI) ha osservato come, al termine dell’attuale affidamento ad AT, potrebbe essere opportuno ripensare il bando, eventualmente suddividendolo in tre lotti separati per migliorare efficienza e organizzazione.