Plures, ancora critiche sull’asse Firenze-Prato

GERMOGLI PH: 23 APRILE 2024 MONTESPERTOLI INAUGURAZIONE DEL NUOVO BIODIGESTORE REALIZZATO NEL POLO IMPIANTISTICO DI MONTESPERTOLI BOTINACCIO EX DISCARICA ALIA NELLA FOTO MONIA MONNI ALBERTO IRACE © TOMMASO GASPERINI / FOTOCRONACHE GERMOGLI

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«Nella mattinata in cui si è tagliato il nastro dell’Hub del Tessile è arrivata anche la comunicazione degli aumenti Tari che verranno presentati nella prossima assemblea di Plures: +6,7% per le famiglie, +3,2% per negozi, bar e uffici. E non è la prima volta che si è scelto di far ricadere il peso maggiore degli aumenti sulle famiglie. Tra il 2024 e il 2025 l’aumento medio è stato dell’8,7% a Firenze, dell’8,8% a Prato, intorno all’8% per gli altri comuni. Anno dopo anno, sempre la stessa direzione: 7, 8, 9% in più sulle spalle di chi non ha altra scelta». È l’attacco di Jonathan Targetti, consigliere comunale di L’Alternativa C’è.

«Intanto – ricorda – il costo del servizio è passato da 388 milioni nel 2023 a 437 milioni nel 2025 (+12,6%) ed è destinato a salire ancora. Anni di scelte discutibili e di risultati economici disastrosi risolti sempre e solo mettendo le mani nelle tasche dei cittadini contribuenti. Domanda semplice: se Alia-Plures distribuisce 34,4 milioni di dividendi ai soci, perché il conto lo devono pagare i cittadini?».

«Entro il 31 luglio il voto nei Consigli Comunali. Noi saremo in prima linea anche su questo argomento, pronti a dare battaglia e a rendervi partecipi delle decisioni che verranno prese», assicura Targetti.

E da Firenze incalza la dirigenza Plures Paolo Bambagioni: «Il punto politico è chiarissimo. Un mese fa sono stati distribuiti 34,4 milioni di euro di dividendi ai soci. Oggi, si chiede il massimo sforzo e sacrificio alle famiglie. L’ordine delle priorità è scritto nei numeri: prima la remunerazione dei soci, poi la tariffa al massimo, infine i tagli ai servizi. Serve un radicale cambio di passo nella gestione della multiutility, prima che costi e debiti ricadano tutti sui fiorentini».