Colpiscono il tempismo e la frontalità dell’attacco alla reputazione di Katherine Álvarez, pazientemente costruita in tre anni di ricerche della figlia scomparsa e ora gravemente macchiata dalla subitanea richiesta di rinvio a giudizio per fatti risalenti a cinque mesi dopo il rapimento di Kata. La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze informano, chi più brevemente chi meno, che Katherine ebbe a sfregiare una «ex rivale in amore» nei bagni della discoteca Tenax il 20 novembre 2023, proprio per «motivi di gelosia». Un vero e proprio fulmine a ciel sereno, considerato il tempo trascorso dai fatti, e che si accompagna a un’analoga condanna comminata a una 46enne srilankese che ha anch’ella deturpato in volto la sua ex «dopo l’ennesima scenata di gelosia», spiega l’ultima testata sopramenzionata: stupirà, forse, i cantori del progressismo femminista la totale assenza di uomini in questa vicenda, soprattutto nella seconda che, sacripante!, coinvolge non una semplice donna, ma una “esponente della comunità LGBT”. Anche sul fronte che sembrava più sicuro, dunque, si incrinano le narrazioni da Mulino Bianco che non tengono conto dei molteplici risvolti della realtà: che questo sia tutt’altro che “il migliore dei mondi possibili”, ce lo mostra il fatto che sicuri non sono più nemmeno i vigili del fuoco sul posto di lavoro, colpiti pure loro da una raffica di furti in tutta la Toscana, concentratasi chissà perché sui divaricatori e che vede le caserme stesse prive di dispositivi antifurto e anti-intrusione, generando così, come affermano i sindacati sempre tramite La Nazione Firenze, rischi anche per il personale operativo. Altre due spaccate si sono verificate in centro: una ha preso di mira Gusta Pizza in Santa Croce (proprietari anche dell’attività di Gavinana colpita la notte precedente, specifica il quotidiano di Agnese Pini), l’altra una farmacia in Borgo dei Greci, entrambe effettuate a mezzo di tombino divelto. E mentre la Procura chiude le indagini sulla strage del deposito ENI, confermando l’imputazione degli «errori gravi, prevedibili e inescusabili» preparando il processo per 9 persone e altri 4 dirigenti in parallelo per l’inquinamento del Tomerello (La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino, La Nazione Firenze) e il nuovo ricorso della Pegaso SRL fa slittare ancora la bonifica delle Mulina (La Nazione Firenze), i comitati cercano di sopperire come possono alla tanto lamentata «mancanza di agenti» da parte della sindachessa, e apporranno domani sera delle «multe» simboliche a chi entra nella ZTL senza tagliando, come parte dell’iniziativa volta a chiederne una attiva 24 ore per l’Oltrarno. Se della simpatica iniziativa hanno dato conto il Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, un trafiletto di quest’ultima informa anche di quelle vere inflitte a 15 conducenti di monopattini in un giorno, 12 senza targa e 3 senza casco. La viabilità, però, è un disastro anche su rotaia: ieri mattina sono riusciti a incepparsi ben cinque (5) passaggi a livello «nell’ora di punta della tratta ferroviaria che collega Borgo San Lorenzo a Firenze passando per Pontassieve», ha riportato, sicuramente non senza stupore, La Repubblica Firenze. Non parliamo poi della situazione a Ponte al Pino, di cui la stessa testata offre una sintesi già, a onor del vero, uscita su La Nazione Firenze pochi giorni fa, titolando di una «rivoluzione dei bus» che però quest’ultima affronta con assai meno enfasi per un’inchiesta condotta sul campo. Si parla infatti, qui, di «Ponte al Pino KO» e di «Campo di Marte pronta all’invasione», chiedendosi se la sua stazione «reggerà l’urto» dei 5.000 pendolari di Trenitalia che vi verranno convogliati. Le uniche a muoversi con agilità in cotale contesto sono le blatte, «acquistate online» e liberate al Michelangelo «nella notte tra domenica e lunedì»: 700 insetti secondo una madre citata da La Repubblica Firenze (nessuna cifra fornita da Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze) che hanno portato la preside a sporgere denuncia soltanto, tuttavia, per «intrusione di persone esterne nella scuola» ma che non le hanno fatto decidere di chiuderla per la giornata. A parte lo spreco di denaro per l’acquisto di un articolo facilmente reperibile, e forse in quantità anche maggiori, già all’interno della città, sarebbe curioso vedere se e come sarebbe stato tutto «sotto controllo» secondo la dirigente. A proposito di sprechi di denaro, ben 240.000€ di consulenze sono andati in fumo dopo la bocciatura della gestione diretta del servizio mensa comunale, insieme alle promesse elettorali di internalizzazione dettagliatamente ricordate dal consigliere Palagi (Sinistra Progetto Comune) e dal resto dell’opposizione, menzionati da La Nazione Firenze. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
