“È stata la stessa amministrazione comunale in più occasioni a fare una richiesta – strana, inusuale, poco comprensibile e non prevista nel bando – di cambiare totalmente il progetto vincitore”
“Rimaniamo stupiti ed esterrefatti che un’amministrazione possa dichiarare tante inesattezze prive di fondamento. Basta leggersi i documenti agli atti per poter ricostruire quanto successo: per chiarezza di tutti e per l’interesse della città. A detta dell’amministrazione il progetto vincitore del bando è stato stravolto dalla Libertà Entertainment. È falso. Noi abbiamo presentato un progetto di ben 63 pagine con vari elaborati e rendering e non l’abbiamo mai modificato. Ed è stato sempre il progetto con cui eravamo pronti a firmare in qualsiasi momento la concessione”.
È quanto si sottolinea da Libertà Entertainment in replica all’assessore Dario Danti riguardo la revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment.
“Quanto al progetto della cupola – si spiega ancora – è il progetto vincitore del bando che prevedeva sin dall’origine due possibili configurazioni: una soluzione di permanenza continuativa fino a cinque anni e, eventualmente, una struttura stagionale/temporanea. In questo contesto, la richiesta di parere preliminare alla Commissione edilizia dello scorso 20 gennaio, fatto esclusivamente per nostra perizia, rappresenta il naturale sviluppo tecnico del progetto aggiudicato e non la presentazione di un progetto diverso o alternativo. Ne consegue che: non vi è mai stato alcun mutamento dell’idea progettuale; non vi è mai stata alcuna sostituzione del progetto vincitore e non vi è mai stata alcuna difformità rispetto all’offerta di gara. Si tralascia di evidenziare che il parere negativo della Commissione Urbanistica è stato motivato da una questione di decoro: ‘Disciplina di decoro del regolamento edilizio’. Parere che si commenta da solo conoscendo l’attuale stato di degrado e abbandono del Parterre, oltre a strutture inguardabili che sono lì da oltre 30 anni e non si sa con quale autorizzazione, che rende l’area indecorosa ed attualmente in preda a bivacchi di senzatetto e Rom, trasformandola in uno spazio insicuro, degradato e abbandonato, inaccettabile per la città”.
“Quanto alle richieste aggiuntive ed estranee al bando che avrebbe fatto la Libertà Entertainment, anche qui non è vero – prosegue la nota -. La Libertà Entertainment si è solo limitata a chiedere chiarimenti sull’utilizzo del parcheggio lato via Madonna della Tosse e delle cantine sottostanti e di pertinenza al Cubo 5 in concessione, nonché dell’area antistante l’entrata per l’accoglienza, anch’essa in concessione. Tutte aree previste nel bando. Quanto alle affermazioni sul parere della commissione urbanistica, non è vera l’affermazione del provvedimento di revoca secondo cui il parere negativo di tale commissione impedirebbe la stipula della concessione o imporrebbe la rielaborazione del progetto. È infatti da sottolineare che il parere della commissione urbanistica ha solo natura consultiva, non è vincolante né interdittivo e, quindi, non preclude in alcun modo la sottoscrizione della concessione né tantomeno impone un obbligo di cambio del progetto vincitore del bando”.
“Il punto centrale, che l’amministrazione continua ad omettere, è uno ed è decisivo: è stata la stessa amministrazione comunale in più occasioni a fare una richiesta – strana, inusuale, poco comprensibile e non prevista nel bando – di cambiare totalmente il progetto vincitore. Infatti, come previsto a pagina 9, al terzo capoverso dell’atto di concessione ‘Il concessionario si impegna a realizzare i lavori come individuati negli atti di gara” , per cui in termini di legge la Società ha l’obbligo di realizzare il progetto presentato e non uno diverso”.
La Libertà Entertainment, per spirito di leale collaborazione sempre dimostrato e per assecondare le pressanti richieste dell’Amministrazione, ha poi elaborato una seconda ipotesi di progetto inviata via pec il 24 Luglio 2025 ed a cui l’Amministrazione Comunale non ha mai risposto, neanche dopo un altro sollecito via pec del 26 Settembre 2025.
“Per quanto riguarda – si conclude – le richieste di slittamento della firma della concessione è esattamente il contrario: è l’amministrazione comunale che in più occasioni, informalmente e formalmente, ha richiesto alla Libertà Entertainment di fare le proroghe in quanto, la stessa amministrazione avendo richiesto un cambio di progetto non aveva chiaro quale procedure da seguire. Ed è da qui che poi sono scaturiti tutti i problemi conseguenti creando un danno grave non solo alla società, ma soprattutto alla città”.
