Proroga, omesse sanzioni e attività senza titolo. Per gli studentati un trattamento di favore? La denuncia di Firenze Democratica

GERMOGLI PH 16 MARZO 2026 FIRENZE SALONE DEI DUECENTO CONSIGLIO COMUNALE NELLA FOTO CECILIA DEL RE

Condividi sui social

Del Re torna a chiedere chiarezza su controlli e sanzioni. Palese la disparità di trattamento tra fondi di investimento e cittadini.

 

Scontro sulla proroga concessa agli studentati per la comunicazione dell’attività ricettiva aggiuntiva. La capogruppo di Firenze Democratica Cecilia Del Re è tornata in questi giorni a criticare le scelte della Giunta. Al centro la scadenza del 30 aprile 2026. Secondo Del Re, la Giunta Funaro avrebbe concesso una proroga «a mezzo stampa», pur essendo «illegittima» in quanto «non deliberata dal Consiglio comunale» ma, soprattutto, annunciata «oltre il termine scaduto».

La motivazione fornita dal Comune non sembra reggere molto: si trattava di una norma nuova e gli studentati non ne erano a conoscenza. Ma non si dice che l’ignoranza della legge non è una scusa? I fondi di investimento non si informano?

«Se gli uffici ora negano che qualsiasi proroga sia stata concessa – dichiara Del Re, in risposta a una nota – ci fa piacere. Ma resta la preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate dalla Giunta, evidentemente senza confrontarsi prima con gli uffici tecnici».

Da un accesso agli atti è emerso che lo studentato di Viale Spartaco Lavagnini ha presentato la comunicazione il 27 aprile 2026 e offre già online camere per il periodo indicato. Un’altra struttura, in viale della Toscana, avrebbe invece ripresentato la stessa SCIA dello scorso anno, poi respinta perché andava presentata annualmente.

«Insomma – attacca Del Re – c’è chi ha perso il termine ed è stato rimesso in termini, e c’è chi ha preferito trovare il modo di eludere le nuove norme».

E il mese di agosto? Sempre dalle dichiarazioni della Giunta sembra che il mese sia «dovuto a prescindere» dalla comunicazione, mentre «una interpretazione letterale della norma suggerisce esattamente il contrario».

Del Re chiede poi: «Siamo già a Luglio, e lo studentato di Viale Spartaco Lavagnini aveva comunicato a fine aprile di avvalersi anche di questo mese. Qualcuno ha avvisato TSH che non poteva farlo? O è già pieno di turisti?».

Sull’attività di controllo, la capogruppo evidenzia una palese disparità: «Al cittadino l’ignoranza di un termine non viene certamente scusata. È una disparità di trattamento inaccettabile e rappresenta un grave precedente».

Per Firenze Democratica il problema sembra originare dal nuovo Piano Operativo. Rispetto al passato, la norma attuale, infatti, non è «immediatamente verificabile» e non prevede più l’obbligo delle «camere scontate» da mettere a disposizione dell’Agenzia regionale per il diritto allo studio.

«Con le vecchie regole – fa notare l’ex assessore – non solo la finestra turistica era facilmente controllabile, ma le camere calmierate a 200/300 euro al mese avrebbero ampliato l’offerta per i nostri studenti fuori sede bisognosi».

Dai dati emerge poi che nel 2025 erano 4 gli studentati privati ad aver presentato SCIA per attività turistica. «Se andiamo oggi online – conclude – troviamo ancora tutte e 4 queste strutture presenti sui portali, classificate come “hotel”, sebbene non abbiano presentato quest’anno alcuna SCIA».

Di fronte a «una proroga per noi illegittima, all’omessa irrogazione di sanzioni e allo svolgimento di attività turistica senza titolo», Firenze Democratica ritiene «ci siano gli estremi per una segnalazione alle autorità competenti».