Vuoi per ideologia, vuoi per cronaca, attorno a Firenze si vede particolarmente nero. A Bagno a Ripoli ha fatto scalpore la proposta (forse provocatoria, forse no, la mozione, riportata in foto dal Tirreno Firenze a corredo della notizia data anche da Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze) di Fratelli d’Italia di schedare le scuole con etichette peraltro contraddittorie che riflettono l’immaginario collettivo della sinistra nei circuiti di destra: «anti-libertà di pensiero», «antifascista», «antisionista» ma anche «anticattolica», «filopalestinese» eppure «promotrice di teorie LGBTQ e woke» e al contempo «di orientamento comunista» (!). Ovvie la ripulsa e l’indignazione del centrosinistra, soprattutto da parte di Emiliano Fossi e Sara Funaro, e di quel PD che pure non agisce tanto diversamente, seppure in maniera più subdola e melliflua. A Scandicci si è invece testimoni di fatti inquietanti che la memoria la riportano alla più recente epoca del Mostro di Firenze: una donna, probabilmente senzatetto, è stata trovata decapitata nell’area dell’ex CNR, sorvegliata da un cane e non lontana dall’arma del delitto, un machete, già ritrovato; la notizia, data da La Repubblica Firenze, Corriere Fiorentino e La Nazione Firenze, si accompagna, sui primi due, all’allarme lanciato da una donna a cui stavano per rapire il bambino di 5 anni, in una dinamica simile a quelle registratesi sempre in questi ultimi giorni a Caivano e a Bergamo, sempre con protagonisti stranieri. A Firenze, per ora, il clima non sembra ancora arrivato a questi estremi: continua la polemica sul regolamento per gli NCC, riportato da La Repubblica Firenze e giudicato «discriminante» dai diretti interessati (postula infatti anche una tassa d’ingresso da pagare per chi viene da fuori città e vi si ferma), ma anche da Confartigianato e CNA, sentiti dal Corriere Fiorentino e dal Tirreno Firenze; prosegue anche il dibattito sull’ampliamento dell’aeroporto di Peretola tra UniFi e istituzioni, con la rettrice della prima a chiedere un indennizzo per il polo di Sesto e Giani a replicare che «la Regione dà già molto» (La Repubblica Firenze, La Nazione Firenze), Regione nella quale, peraltro, è ancora in bilico un seggio per Antonella Bundu, l’esito del cui ricorso post-elettorale dovrebbe comunque arrivare a breve (Il Tirreno Firenze); è stato invece definitivamente revocato il bando vinto dalla Libertà Entertainment di Fittante per la riqualificazione del Parterre, col corredo di ricorsi e controricorsi al TAR che si annuncia (La Nazione Firenze); ma è particolarmente sotto attacco il diritto allo studio e alla casa: Funaro ha propagandisticamente annunciato «35 nuovi posti letto alle Cascine», ma gli studenti, oltre alla burocrazia e ai criteri restrittivi per averli, denunciano l’«esamificio» laddove la giunta esulta per l’«aumento di iscrizioni», senza dimenticare l’ombra dei ricercatori a rischio con la decadenza dei fondi del PNRR. Ne ha parlato La Nazione Firenze, ma vi si è soffermata con dovizia di particolari e attenzione il Corriere Fiorentino, che ha pubblicato, in questo contesto, un’inchiesta sui residenti degli studentati: «abbienti e (quasi) tutti stranieri» l’emblematico titolo. «Pochi italiani, con la borsa di studio» il significativo sottotitolo, e nel testo emerge il folto numero di turisti che frequentano centri come il Social Hub di viale Belfiore, mentre chi studia davvero non rimane a Firenze ma fa capo, perlopiù, alle Belle Arti o direttamente alle università statunitensi. (JCM)
In copertina: Copyright Fotocronache Germogli
